Gravidanza: 5 consigli per un sonno sicuro per mamma e bambino

Gravidanza: 5 consigli per un sonno sicuro per mamma e bambino

Dormire sul fianco riduce la probabilità di complicanze del parto. Lo dimostra un recente studio inglese sulle abitudini di riposo di oltre mille future mamme

Negli ultimi mesi di gravidanza, la posizione migliore per le mamme per addormentarsi è quella sul fianco con le gambe leggermente flesse: non solo è più comodo per la donna, visto che il pancione comincia a farsi così ingombrante, ma in questo modo si agevola il flusso sanguigno del bambino e lo si lascia libero di muoversi.

A dare ulteriore conferma di questa buona pratica è giunta una recente pubblicazione del British Journal of Obstetrics and Gynaecology (BJOG). L'oggetto dell'indagine, effettuata su oltre mille donne in gravidanza, sono state proprio le abitudini di riposo delle future mamme durante gli ultimi mesi di gestazione.

 

RIPOSO IN GRAVIDANZA: LA POSIZIONE CONTA

La posizione in cui ci si addormenta, dunque, influisce sulle complicanze del parto: dormire in posizione supina comporta un più elevato rischio di natimortalità, ovvero la probabilità che il bambino nasca morto; al contrario, dormire sul fianco riduce di oltre il 50% le probabilità di un decesso prematuro del feto.

I ricercatori di Manchester spiegano che la posizione supina è associata alla compressione della vena cava inferiore e ostacola il ritorno venoso, riducendo così la gittata cardiaca materna. In altre parole, quando una donna si sdraia sul dorso, il peso della pancia e del bambino combinati comprimono i vasi sanguigni, e questo può diminuire il flusso di sangue e ossigeno al feto.


NATIMORTALITÀ: QUALI SONO LE CAUSE

Un ulteriore merito dello studio inglese è stato quello di aver portato all'attenzione un tema dalle conseguenze devastanti sul piano psicologico per le madri e le famiglie.

La morte in utero, il decesso di un bambino prima della nascita, colpisce tra 1,7 e 8,8 ogni 1.000 nascite dopo le 28 settimane di gestazione nei paesi ad alto reddito. Come si vede, è un valore soggetto a una grande oscillazione. Ciò suggerisce che ci siano diversi fattori di rischio che concorrono a determinare dei tassi di natimortalità così elevati.

Diversi studi hanno già evidenziato quanto siano determinanti alcuni fattori nel portare a buon fine la gravidanza, ad esempio l'età materna avanzata, l'obesità materna, le disfunzioni della placenta, l'abuso di alcool e fumo, etc.

Oggi sappiamo che anche le abitudini di riposo delle future mamme sono determinanti per la salute del feto. Ecco allora qualche consiglio per garantire un sonno sicuro alla mamma e al bambino, anche se i passi da fare nella ricerca e nell'approfondimento delle cause che determinano la morte in utero sono ancora tanti.

 

5 CONSIGLI PER UN SONNO SICURO IN GRAVIDANZA

  • Mettere un cuscino dietro la schiena per favorire il sonno su un lato
  • Se ci si sveglia sul dorso durante la notte ricordarsi di tornare a dormire su un fianco
  • Coricarsi sul fianco anche quando si dorme di giorno
  • Alzarsi una o più volte di notte per andare in bagno può ridurre il rischio di natimortalità
  • Non è importante il fianco su cui si dorme: la scelta sta alla comodità della mamma

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