I rimedi per combattere l'iperidrosi

I rimedi per combattere l'iperidrosi

Per gestire l'eccessiva sudorazione gli esperti consigliano di eliminare alcuni alimenti e indumenti di fibre sintetiche

Aglio e peperoncino sono i peggiori nemici di chi soffre di iperidrosi. La patologia provoca l’ipersudorazione di alcune specifiche parti del corpo, causando imbarazzo e disagio al paziente che ne è colpito. Questa problematica può, però, essere gestita attraverso alcuni accorgimenti alimentari. Uno dei rimedi è eliminare dalla propria dieta determinati alimenti che contengono olii essenziali che si sedimentano direttamente nelle ghiandole sudoripare. Inoltre, alcune fibre sintetiche, ad esempio il nylon, non permettono alla pelle di traspirare, aumentando i sintomi dell’eccessiva sudorazione.  

Cos’è l’iperidrosi e quali sono i trattamenti ne ha parlato a Policlinico News il Prof. Tiziano De Giacomo, chirurgo toracico del Policlinico Umberto I di Roma.

 

IPERIDROSI: COS’È

Con il termine iperidrosi si identifica l’eccessiva secrezione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare, localizzate sotto le ascelle, le mani e il volto. Le cause scatenanti non sono ancora bene chiare, ma si “ipotizza che ci sia un ipertono del nervo simpatico del sistema nervoso autonomo – come ha spiegato il Prof. De Giacomo - che determina uno stimolo eccessivo delle ghiandole sudoripare presenti nel derma, nella cute dei pazienti, determinando una eccessiva sudorazione”.

Il sistema nervoso avverte un eccessivo aumento della nostra temperatura corporea che, inviando un segnale anomalo alle cellule sudoripare del corpo, provoca una eccessiva sudorazione. Il sudore, infatti, raffreddando la pelle, ripristina l’adeguata temperatura corporea. Questi sintomi possono presentarsi anche in momenti in cui il paziente non si trova in uno stato di reale aumento di calore corporeo.  

Questa patologia si può presentare in due diverse forme:

  • iperidrosi secondaria o generalizzata;
  • iperidrosi primaria o localizzata.

 

 “L’iperidrosi primaria – ha proseguito il Prof. - è generalmente localizzata in alcuni punti specifici del corpo ed è idiopatica, ovvero non se ne conosce la causa. L’iperidrosi secondaria è generalmente diffusa a tutto il corpo e dipende da una serie di patologie o condizioni”.

 

CAUSE IPERIDROSI SECONDARIA

Mentre dell’iperidrosi primaria non si conoscono le cause, della forma secondaria si distinguono diversi fattori scatenanti, come:

  • alcune infezioni;
  • insufficienza respiratoria;
  • disordini cardiovascolari;
  • abuso di sostanze stupefacenti e alcol;
  • ormoni che si presentano in alcuni stadi di vita della donna come durante la gravidanza o la menopausa;
  • stati ansiosi;
  • ipoglicemia;
  • alcuni farmaci, come specifici antidepressivi;
  • neoplasie;
  • disordini endocrini o metabolici. Come ad esempio obesità o ipertiroidismo.

 

IPERIDROSI PRIMARIA

L’iperidrosi primitiva o idiopatica colpisce individui in età adolescenziale o nella prima età adulta. Essenzialmente è caratterizzata da un eccessiva sudorazione in specifiche aree del corpo, come:

  • palmo delle mani e dei piedi;
  • ascelle;
  • inguine;
  • volto.

Questa tipologia di eccessiva sudorazione “sembrerebbe dipendere da uno specifico tipo di ghiandole sudoripare, le eccrine. Ascelle, inguine, palmi delle mani, piante dei piedi e viso hanno più ghiandole eccrine del resto del corpo e da questo dipenderebbe il fatto che l’ipertono vagale induca una ipersudorazione localizzata e non diffusa”.

 

I RIMEDI CONTRO L’IPERIDROSI

Per poter limitare l’estrema secrezione di sudore, da parte delle ghiandole endocrine, è possibile seguire alcuni piccoli consigli che riguardano l’alimentazione e l’abbigliamento. L’esperto consiglia di “evitare alcuni alimenti (come cipolle, peperoncino, aglio) perché gli olii essenziali contenuti passano nelle ghiandole sudoripare. Inoltre, consiglio di evitare di indossare indumenti di fibre sintetiche come il nylon che impediscono lo scambio tra pelle e l’aria alterando tra l’altro la composizione del sudore e favorendo l’insorgere di cattivi odori. Preferire indumenti con fibre naturali e, ad esempio, calzini di spugna di tipo sportivo che favoriscono l’assorbimento del sudore”.

 

COME SI CURA L’IPERIDROSI

L’eccessiva sudorazione può essere gestita e curata con diversi trattamenti che vanno ad agire sulle zone più colpite dai sintomi dell’iperidrosi. I trattamenti topici sono:

  • le soluzioni locali, come i sali di alluminio che riducono la sudorazione, e gli anti- traspiranti;
  • la ionoforesi che consiste nel sollecitare le aree di pelle interessate con deboli correnti elettriche, applicate attraverso l’acqua o un tampone umido.

Per i pazienti colpiti da iperidrosi possono anche essere somministrati trattamenti farmacologici a base di:

  • anticolinergici. Questi medicinali intervengono appunto sull’acetilcolina, mediatore chimico di cui si serve il sistema nervoso per attivare le ghiandole sudoripare;
  • antidepressivi. Questi farmaci sono consigliati per la cura dell’iperidrosi, perché spesso è associata a depressione o stati ansiosi.

L’iperidrosi può essere curata anche con l’aiuta della chirurgia, nello specifico con la simpaticectomia in VATS (videotoracoscopia). Questa tipologia di intervento chirurgico consiste nella “interruzione di alcune fibre del sistema nervoso simpatico che vanno ad innervare le zone in cui avviene questa eccessiva sudorazione. Un intervento in anestesia generale molto poco invasiva realizzato in chirurgia toracoscopica”.

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