Come si riconoscono i sintomi della Maculopatia

Visione distorta e deformata delle linee e delle immagini sono solo alcuni segni con cui si manifesta la patologia che colpisce la retina

La maculopatia è una patologia che colpisce la regione centrale della retina (macula), destinata alla visione nitida delle immagini e alla percezione delle forme. Il primo segnale che il paziente può riscontrare è la distorsione dei dettagli visivi fino alla comparsa, in caso di una inadeguata terapia, di una macchina scura centrale che impedisce la visione.

La malattia può insorgere dai 50 anni in poi, soprattutto nei soggetti di sesso femminile e con la carnagione chiara. Scopriamo quali sono i sintomi della maculopatia e i fattori che ne aumentano il rischio.

 

COS’È LA MACULOPATIA

La macula, o macula lutea, è la regione centrale della retina dell’occhio deputata alla visione distinta delle immagini e alla percezione dei dettagli. È l’area più sensibile agli stimoli luminosi, che trasforma l’energia della luce in impulsi elettrici che dalla retina arrivano direttamente al nervo ottico.

“Per maculopatia si intende qualsiasi patologia che coinvolga la zona centrale della retina. – ha spiegato a Policlinico News la Professoressa Rosalia Giustolisi, Responsabile della Centro Maculopatie del Policlinico Umberto I di Roma - Esistono varie forme di questa patologia, tra i più gravi, la maculopatia essudativa legata all’età o l’edema maculare diabetico; tra i meno gravi, la membrana epiretinica maculare".

 

COS’È LA MACULOPATIA DEGENERATIVA

La patologia oculare può evolversi in una forma di maculopatia degenerativa, la più frequente. Questa tipologia di malattia è legata all’età e, di conseguenza, all’invecchiamento precoce della regione centrale della retina. “Viene definita degenerativa perché progredisce nel tempo – ha continuato la Prof.ssa - e può evolvere dalla forma iniziale alle due forme più gravi di maculopatia che sono la forma atrofica e quella essudativa. Si tratta, quindi, di una malattia che possiamo definire cronica”.

 

MACULOPATIA: SINTOMI

La maculopatia si presenta con alcuni sintomi caratteristici, che contraddistinguono una graduale perdita della vista a entrambi gli occhi. I soggetti colpiti dalla malattia possono riscontrare una iniziale distorsione delle immagini e una percezione confusa delle dimensioni degli oggetti. "Il primo sintomo è la distorsione delle immagini, anche se potrebbe non essere percepito poiché l’occhio sano compensa il deficit visivo; in presenza della distorsione o della visione di una macchia scura centrale bisogna recarsi tempestivamente da un oftalmologo".

 

I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO

L’età è uno dei fattori di rischio della maculopatia degenerativa, considerando che intorno ai 50 anni si inizia a riscontrare il maggior numero di casi di invecchiamento della retina. Esistono altri elementi che ne aumentano l’insorgenza e che identificano i soggetti più predisposti ad essere colpiti dalla patologia oculistica. Il sesso femminile e la carnagione chiara sono caratteristiche non modificabili che ne aumentano il rischio insorgenza in un paziente, ma anche la presenza di ipermetropia e in caso di predisposizione genetica.

Tra i fattori modificabili vanno citati:

  1. fumo;
  2. diabete;
  3. ipertensione;
  4. dieta povera di antiossidanti;
  5. eccessiva esposizione alla luce solare senza protezione.

Considerando tutti questi fattori modificabili, il sottoporsi a controlli regolari e rispettando una dieta e stili di vita sani, è possibile prevenire la maculopatia. "La prevenzione rappresenta per questa patologia il vero punto di forza.  Siamo in grado di prevenire, non solo l’inizio di una maculopatia, ma soprattutto la progressione verso le forme più gravi, la percentuale di malati si abbassa drasticamente".

 

AUTODIAGNOSI: IL TEST DI AMSLER

La diagnosi della maculopatia può essere fatta da soli attraverso il test di Amsler, una prova molto semplice, che si può fare tranquillamente a casa. "È un esame di autodiagnosi efficace e consiste nel guardare alternativamente con un occhio e poi con l’altro un foglio a quadretti per scoprire l’eventuale distorsione delle linee".

 

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