Legge Gelli: come viene rivoluzionata la responsabilità medica

L'obiettivo principale è ridurre il contenzioso medico-legale e garantire alle vittime di malasanità risarcimenti più sicuri. Vivo interesse per la Legge Gelli anche nelle iniziative promosse dalla Asl di Rieti

Sono passati sette mesi dall’entrata in vigore della Legge 24/2017, la cosiddetta “Legge Gelli”, che ha cambiato i profili della responsabilità civile e professionale di tutti coloro che lavorano in campo sanitario.

L'obiettivo prinicpale di tale riforma è ridurre il contenzioso giudiziario avente ad oggetto la responsabilità medica, garantendo, allo stesso tempo, un adeguato sistema risarcitorio nei confronti del paziente.

Inoltre, riprendendo quanto garantito dall'articolo 32 della nostra Costituzione, la Legge Gelli esplicita all’art. 1 che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute.

 

LA LEGGE GELLI IN SINTESI

La Legge Gelli modifica le norme sulla responsabilità dei medici e introduce maggiori tutele per i malati in casi di presunta malasanità:

  • nuove forme di tutela per il medico, che non è più punibile penalmente per imperizia  se provoca un danno a un paziente, sempre nel caso in cui abbia rispettato le linee guida o le buone pratiche assistenziali.
  • vie più rapide e sicure per i pazienti che devono ottenere un risarcimento per i danni causati dalla sanità
  • introduzione del Garante per il diritto alla salute, a cui i cittadini potranno rivolgersi per segnalare eventuali malfunzionamenti nel sistema sanitario
  • istituizione del Centro per la gestione del rischio sanitario e della sicurezza del paziente  a livello regionale

In questo modo si spera di risolvere il problema della medicina difensiva, quel sistema dove i dottori, per evitare di fronteggiare una condanna penale per omicidio colposo in seguito a una complicanza avvenuta in sala operatoria, propongono cure alternative, spesso inutili, in alternativa a interventi chirurgici o  trattamenti complessiutili per la salute del paziente ma magari rischiosi.

 

LEGGE GELLI: SE NE PARLA ANCHE ALLA ASL DI RIETI

La Asl di Rieti ha organizzato un convegno per fare il punto su che cosa è cambiato in tema di sicurezza delle cure e responsabilità professionale.

L'iniziativa, dal titolo “Prevenire i danni e i processi in Sanità: la nuova legge 24/2017”, si propone l'obiettivo di tutelare la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute, anche a partire da un esame del più recente aggiornamento della normativa in materia di responsabilità medica.

Tra i relatori dell’iniziativa voluta dalla Asl di Rieti è intervenuto lo stesso Federico Gelli, il quale ammette “finalmente siamo tornati a parlare di sicurezza delle cure. L’aspetto centrale è che la sicurezza delle cure diventa con questa legge parte costitutiva del diritto alla salute”.

Anche la Direttrice Generale della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo, registra parole di soddisfazione per la buona riuscita dell'evento e per l'attualità e la rilevanza delle tematiche affrontate: “negli ultimi anni l’assenza di un chiaro inquadramento legislativo su questa materia aveva tolto serenità a medici e professionisti. Finalmente con la Legge 24/2017 abbiamo un provvedimento organico a favore dei sanitari, delle strutture e dei pazienti che coinvolge non solo il mondo della sanità, ma anche quello del diritto e delle assicurazioni".

Stando alla testimonianza della Direttrice, l’impiego sul campo di competenze medico-legali e di risk management nella Asl di Rieti hanno già portato a significativi risultati nella gestione dei sinistri.

In allegato, il testo completo della Legge Gelli.

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