5 cose da sapere per prevenire la carie dentale

5 cose da sapere per prevenire la carie dentale

Lavare i denti almeno due volte al giorno, con l'ausilio del filo interdentale, è una buona abitudine per rallentare la progressione della patologia

La carie dentale è provocata da alcuni batteri, presenti nella bocca, che, nutrendosi di zuccheri, portano alla distruzione dei tessuti del dente. La progressione della patologia causa diversi disturbi come alitosi, ipersensibilità dell’arcata dentale e dolore.  

I bambini sono i soggetti con il rischio carie ai denti più alto: lo smalto dei loro denti è più sottile e viene più facilmente attaccato dai batteri. Sono colpiti anche gli anziani a causa della mancata salivazione, provocata da alcuni farmaci. La saliva è carioprotettiva perché aiuta a neutralizzare l’azione degli acidi deboli prodotti dalla degradazione degli zuccheri.

Come si può prevenire la carie dentale? Ecco i consigli della Prof.ssa Antonella Polimeni, Responsabile del DAI Testa-Collo del Policlinico Umberto I di Roma, a Policlinico news.

 

LE CAUSE DELLA CARIE

"La carie è un processo nella cui fase iniziale si disgrega lo smalto dei denti, - ha spiegato la Prof.ssa Polimeni - la cosiddetta fase inorganica. Man mano che procede, questa lesione va ad approfondirsi fino alla polpa del dente".

Nel cavo orale sono presenti centinaia di specie microbiche e, di queste, almeno 20 specie batteriche hanno la capacità di produrre acidi deboli. Questi batteri, proliferando nella bocca, riescono a favorire la fermentazione di alcuni carboidrati, presenti nella nostra dieta, come saccarosio, glucosio, fruttosio e lattosio.

"Il principale interprete nella carie è un batterio, lo streptococco mutans che si trova nella nostra bocca e si nutre di zucchero. Metabolizza gli zuccheri e abbassa il ph, l'acidità della saliva. L'acidità più bassa determina la disgregazione iniziale dello smalto (demineralizzazione della sua componente inorganica) e, se non si interviene per tempo, oltre a dissolversi lo smalto, si distrugge anche la componente organica del tessuto dentale; continuando a lavorare, questi batteri portano al danneggiamento irreversibile dell'architettura del dente". 

 

I FATTORI DI RISCHIO DELLA CARIE

La carie ai denti può formarsi anche a causa di alcune cattive abitudini nell’igiene personale e nel regime alimentare che si segue. I fattori di rischio che aumentano la sua formazione sono:

  • mancanza di igiene orale. "La base fondamentale per prevenire la carie è l'igiene orale che va considerata nel contesto di una alimentazione che può essere più o meno cariogena";
  • alimentazione scorretta. "Numerosi studi clinico-epidemiologici hanno messo in relazione il consumo di zuccheri fermentabili con l’alta incidenza di carie";
  • fattori genetici. "Tendenzialmente si ha una predisposizione o carioprotezione geneticamente determinata; ciò significa che la patologia può presentarsi con maggiore incidenza in soggetti cariorecettivi pur in condizione di buona igiene orale";
  • nascita prematura. "I bambini che nascono pretermine hanno uno smalto che non si è maturato bene; sono soggetti, quindi, che vanno considerati a monte come a rischio di carie. In questi casi bisogna intervenire con delle manovre preventive molto precoci";
  • celiachia. "La celiachia si può manifestare spesso con delle lesioni che si chiamano ipoplasie, a volte clinicamente presenti, a volte non presenti. Quindi, anche nel soggetto celiaco, lo smalto non è completamente maturo".

 

I SINTOMI DELLA CARIE

"Inizialmente la carie dentale può presentarsi in maniera asintomatica. In una fase successiva i sintomi della carie, sono sollecitati dagli stimoli chimico e termico; dunque il dolore può essere indotto da masticazione, calore e cibi acidi. Quando si arriva al connettivo, il dolore è spontaneo e diffuso". L'ipersensibilità dentale è affiancata molto spesso anche da alitosi. 

 

COME SI CURA

"Si preferisce sempre un trattamento conservativo per evitare di arrivare alla protesizzazione. I materiali utilizzati sono diversi: nei bambini, ad esempio, contengono tipicamente anche del fluoro che consente di proteggere continuativamente; negli adulti si utilizza tendenzialmente il composito".

 

COME LAVARSI I DENTI

"Il consiglio è di lavarsi i denti almeno due volte al giorno e, agli adulti, di utilizzare anche il filo interdentale. Un altro strumento importante è lo scovolino, consigliato per adulti e ragazzi/e con apparecchi ortodontici fissi. Scovolino e filo interdentale sono, invece, da evitare nei bambini. Una visita periodica dal dentista, meglio se ogni 6 mesi e a partire dai 3 anni, contribuisce alla prevenzione ed alla diagnosi precoce". 

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