Vaccino antitetanica: che cos'è e quando va fatto

Vaccino antitetanica: che cos'è e quando va fatto

Il vaccino anti tetano è gratuito e obbligatorio per tutti i nuovi nati. Si comincia già al terzo mese, con tre dosi nel corso del primo anno di vita, per poi fare altri richiami

Il vaccino anti tetano è gratuito e obbligatorio per i bambini. Si somministra in tre dosi entro il primo anno di vita. Il primo richiamo viene fatto a 5-6 anni,e poi dai 15 anni di età ogni 10 anni.
A differenza delle altre malattie prevenibili mediante l’uso dei vaccini,  il tetano è una malattia infettiva ma non contagiosa. Ciò significa che la sua diffusione non può avvenire per contagio (da una persona non vaccinata all'altra), ma l’obiettivo di questa vaccinazione è piuttosto quello della protezione personale dal tetano, una malattia grave che colpisce i muscoli e i nervi del nostro organismo.
 

COS’È IL TETANO 

Il tetano non non fa parte delle infezioni eradicabili, perché è in grado di resistere in natura, sotto forma di spore, anche per molto tempo. Ciò significa che il tetano rimarrà una minaccia sempre presente. Ecco perché è così importante che tutti rispettino il calendario vaccinale: la vaccinazione antitetanica è esclusivamente individuale e a nessun titolo la protezione vaccinale di un singolo potrà proteggere gli altri.
 

VACCINO ANTI TETANO: CHE COS'È 

Il vaccino antitetanico è formato da tossine che vengono rese inattive grazie a dei procedimenti chimici. Si tratta di sostanze che sono in grado di stimolare la produzione di anticorpi, ma non sono nocive per la salute. 
Dopo il completamento del ciclo vaccinale di base (3 dosi), il preparato conferisce una protezione pressoché totale: la sua efficacia è del 100%.
La durata della protezione nel tempo è molto lunga, almeno 10 anni. Tuttavia, non dura per sempre, ed è per questo motivo che si raccomanda di fare i richiami periodici.A questo scopo, è sufficiente contattare preventivamente il Servizio di igiene pubblica dell’Azienda Usl per chiedere chiarimenti ed eventualmente procedere alla vaccinazione.
 

VACCINO TETANO: QUALI SONO LE COINTROINDICAZIONI 

Generalmente, il vaccino anti tetano è ben tollerato. È controindicato per le persone che hanno manifestato reazioni allergiche gravi a precedenti somministrazioni dello stesso vaccino o alle sue componenti, ed è sconsigliato in caso di malattie infettive di entità media o  grave in atto, o in presenza di febbre. In tal caso, conviene posticipare il vaccino a quando si è completamente guariti dall'infezione. 
Occorre una particolare cautela anche in  caso di vaccinazione di soggetti con tendenza alle convulsioni, che sono in trattamento con anticoagulanti o che soffrono di malattie autoimmuni.
Altri fastidi clinici minori, come ad esempio il raffredore, generalmente non costituiscono una controindicazione alla vaccinazione antitetanica. Lo stesso discorso vale per la condizione di sieropositività all'HIV e per lo stato di gravidanza o allattamento.

 

Gli effetti collaterali della vaccinazione antitetanica sono generalmente lievi e possono includere:

  • comparsa di dolore, tumefazione e rossore nel punto dove è stata eseguita l'iniezione (durata massino di due-tre giorni)
  • comparsa di febbre, malesseri e sintomi similinfluenzali di modesta entità.

VACCINO ANTI TETANO: QUANDO SI SOMMINISTRA

Il vaccino anti tetano è gratuito per i bambini, e rientra nel novero delle vaccinazioni previste nel piano nazionale (la legge prevede l'obbligo per i nati dal 1968). Il ciclo vaccinale di base (3 dosi) si somministra entro il primo anno di vita. Il primo richiamo viene fatto a 5-6 anni,e poi dai 15 anni di età ogni 10 anni.
Per gli adulti non vaccinati si prevede sempre un ciclo di tre dosi: le prime due devono essere somministrate a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra e la terza 6-12 mesi dopo la seconda. In seguito si fanno dei richiami ogni 10 anni. 
 

LA VACCINAZIONE ANTITETANICA QUANDO VA FATTA 

  • 1a dose al terzo mese di vita;
  • 2a dose al quinto mese;
  • 3a dose al dodicesimo mese;
  • una dose di richiamo a distanza di 5-6 anni dall'ultima (prima dell'inizio delle scuole primarie);
  • in seguito, richiami ogni 10 anni (15, 25, 35, 45 anni, etc.).

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