Glicemia alta o bassa? Che cos'è e come si misura

Glicemia alta o bassa? Che cos'è e come si misura

Il test da carico orale di glucosio (OGTT) è un valido strumento per la diagnosi precoce del diabete. Cos'è e quali sono i valori da tenere sotto controllo

I livelli alti o bassi di glicemia nel sangue possono individuare la presenza di una forma di diabete nel paziente. Per glicemia si intende la concentrazione di zucchero (glucosio) presente nell'organismo umano. Nelle persone non diabetiche, la glicemia a digiuno è in genere tra i 60 e i 99 mg/dl. Dopo i pasti tale intervallo può salire a seconda della quantità di carboidrati (zuccheri)assunta a tavola.

Generalmente, in una persona non diabeticala glicemia non scende mai al di sotto dei 55-60 mg/dl, anche in condizioni di digiuno, così come non supera mai i 140 mg/dl, anche in seguito a pasti molto abbondanti. In una persona a rischio di diabete (per familiarità, vita sedentaria, sovrappeso, ipertensione arteriosa, etc.) è utile eseguire un test da carico di glucosio. Ecco quali sono i valori da tenere sotto controllo, attraverso la misurazione della glicemia

 

TEST DA CARICO DI GLUCOSIO: CHE COS' È E A CHE SERVE

Il test da carico orale di glucosio è un valido strumento per una diagnosi precoce del diabete. L'esame non è doloroso; si esegue al mattino e a digiuno. Nelle otto ore precedenti il giorno del test viene in genere raccomandato al paziente di non bere e non mangiare.

Inizialmente, viene prelevato un campione di sangue, attraverso una puntura su un polpastrello o l’inserimento di un ago in una vena del braccio. Il campione ematico viene poi analizzato per misurare il livello di glucosio nel sangue a digiuno. In un secondo momento, viene fatta bere al paziente una soluzione di glucosio contenente circa 75 grammi di zucchero disciolti in 250-300 ml d'acqua, possibilmente in un breve periodo di tempo.

Successivamente, si procede ad ulteriori misurazioni della glicemia a intervalli di tempo regolari.

Se la glicemia si attesta sotto i 140 mg/dl, i valori sono da considerarsi normali e il paziente può considerarsi fuori pericolo. Per valori compresi fra 140 e 199 mg/dl il medico richiederà un controllo periodico della glicemia, giacché esiste il rischio concreto di sviluppare in futuro il diabete.

La presenza di una concentrazione di glicemia altasuperiore a 200 mg/dl a due ore dal test sta a indicare, previa ulteriore conferma, la presenza di diabete mellito.

 

DIABETE COMCLAMATO: CHE FARE?

Se la glicemia è indicativa di diabete conclamato, il medico proporrà al paziente un piano d’intervento che comprende una modificazione della dieta alimentare, l’inserimento di una regolare attività fisica e un’eventuale terapia farmacologica, a seconda del tipo di diabete.

 

PERCHÉ È IMPORTANTE FARE IL CONTROLLO DELLA GLICEMIA

Mantenere la glicemia il più possibile all’interno dell’intervallodi normalità è importante per assicurare il normale apporto energetico al cervello che, a differenza degli altri organi e dei muscoli, non è capace di immagazzinare riserve di glucosio. Una fonte di energia da cui proprio non si può prescindere. 

Ecco i valori da tenere sotto controllo in condizioni di normalità:

  • glicemia a digiuno: 60-99 mg/dl;
  • glicemia < 140 mg/dl dopo 2 ore da test da carico di glucosio. 

In presenza di diabete:

  • glicemia a digiuno: 126 mg/dl;
  • glicemia 200 mg/dl dopo 2 ore dal test da carico;
  • glicemia 200 mg/dl in qualsiasi momento della giornata. 

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