Disfunzione erettile: cos'è e a chi rivolgersi

In Italia il 13% degli uomini convive con problemi di erezione, che spesso possono presagire future malattie cardiovascolari

La disfunzione erettile riguarda tre milioni di italiani tra i 40 e i 70 anni, ma almeno uno su due ha avuto difficoltà di erezione almeno una volta nella vita. I problemi di erezione non vanno confusi con un episodio isolato di defaillance sessuale, perché il disturbo si presenta in maniera frequente e sistematica.

Nella maggior parte dei pazienti, il disturbo sessuale può identificare una futura malattia cardiovascolare, come ictus e infarto. Ne ha parlato a Policlinico News il Prof. Andrea M. Isidori, dirigente medico del Policlinico Umberto I, professore associato di Andrologia dell’Università Sapienza e membro del direttivo della European Academy of Andrology.  

 

COS’È LA DISFUNZIONE ERETTILE

Una cosiddetta defaillance sessuale è un episodio che ha interessato tutti gli uomini, in qualsiasi età. Ma questi stadi isolati non vanno confusi con il disturbo di disfunzione erettile, che definisce un’incapacità ricorrente a ottenere e/o mantenere un’erezione tale da consentire rapporti sessuali soddisfacenti. La disfunzione erettile rappresenta una patologia di rilevante impatto sociale: si calcola che, in Italia, il 13% degli uomini, ossia circa 3 milioni, siano affetti almeno in parte da DE.

L’incidenza di DE - si legge in una nota della Società Italiana di Endocrinologia (SIE) - aumenta con l’età, passando progressivamente dall’ 1,7% nei pazienti di età inferiore ai 50 anni al 48,3% nei pazienti di età maggiore di 70 anni; in alcune categorie di pazienti, come i fumatori ed i diabetici, queste percentuali aumentano esponenzialmente poiché aumentano i fattori di rischio che sono alla base del disturbo.

 

PROBLEMI DI EREZIONE POTREBBERO IDENTIFCARE UNA MALATTIA CARDIOVASCOLARE

L’episodio isolato non deve preoccupare, ma se la situazione si ripete dovrebbe essere un campanello d’allarme di un disturbo più grande o di malattie sistemiche. Attualmente, come spiega l’esperto, la disfunzione può anticipare future malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, di 3-5 anni.

La prevalenza di disfunzione erettile a livello mondiale aumenterà più che raddoppiando dai dati del 1995 alle proiezioni del 2025. A differenza di ieri però, oggi si può stabilire la salute vascolare del pene. L'erezione non è altro che uno specchio della salute cardiovascolare generale; è possibile individuare, tra le persone che riferiscono una disfunzione erettile, quelle che hanno un rischio elevato di manifestare patologie cardiovascolari come ictus e infarto entro pochi anni.

 

DISFUNZIONE ERETTILE: A CHI RIVOLGERSI

Nel caso in cui si riscontrino frequenti problemi di erezione o un rapporto che non funziona come in passato, è consigliato effettuare un controllo dal medico andrologo. Il controllo è estremamente semplice, dura 20 minuti. In quell’occasione il medico farà un controllo dei fattori di rischio (se il soggetto è fumatore o diabetico), richiederà gli esami necessari per stratificare il nostro rischio e, se opportuno, richiederà di fare esami di secondo livello.

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