Come prevenire il melanoma della pelle

Il tumore della cute può essere prevenuto attraverso un controllo annuale dei nei e una corretta esposizione al sole

Il melanoma è un tumore maligno della pelle che può colpire varie parti del corpo. È causato dalla proliferazione dei melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento incaricato di proteggere la pelle dai raggi solari.

Il melanoma può essere un tumore molto aggressivo, ma nella maggior parte dei casi può essere prevenuto attraverso l’uso di piccoli accorgimenti: poca esposizione al sole, e nelle ore meno calde, e mai senza protezione solare. Ecco i consigli della Prof.ssa Daniela Bianchini, dermatologa del Policlinico Umberto I di Roma, a Policlinico News.

 

COS’È IL MELANOMA CUTANEO

Melanociti e i cheranociti sono le cellule dell’epidermide che producono melanina, un pigmento deputato a proteggere dai raggi solari. Queste cellule, spesso, possono produrre i nevi, o meglio conosciuti come nei, determinate lesioni pigmentate, uniformemente colorate, con bordi regolari, di colore olivastro o marrone scuro.

Il pigmento melanocitario, in rari casi, può creare una lesione tumorale che prende forma in melanoma cutaneo. Il tumore si presenta diversamente da un semplice neo, può avere forma frastagliata e dimensioni maggiori.

 

COME SI PRESENTA IL MELANOMA

Il melanoma non dà sintomi che possono identificare la diffusione della lesione tumorale, ma il neo si presenta con determinate caratteristiche, come:

  • asimmetria, la forma di una metà non corrisponde alla forma dell’altra metà;
  • bordo irregolare, dentato o sfumato;
  • il colore non è uniforme, possono essere presenti sfumature nere, marroni e scure;
  • le dimensioni, la forma e il colore variano nel giro di poco tempo.

Importante tener presente, però, che non tutte le lesioni pigmentate sono nei e che non tutti i nei sono marroni o neri, alcune lesioni colorate, dal marrone al nero, non sono nei e sono di natura benigna come nel caso delle cheratosi seborroiche. Il melanoma può essere anche acromico o di colore rosa.

 

COME PREVENIRE IL MELANOMA

Prevenire il melanoma è possibile nella maggior parte dei casi. Controllare l’esposizione al sole è fondamentale per evitare ustioni, che di conseguenza danno luogo a lesioni pigmentarie. Andrebbe sempre applicata la giusta protezione solare, in base al proprio fototipo, ed evitare l’esposizione nelle ore più calde (dalle 11 alle 16). Andrebbero evitate anche le lampade solari, in quanto i raggi UVA sono dannosi per la pelle.  

Oltre a evitare la sovraesposizione ai raggi solari che ne pregiudica l’integrità, per la salute della pelle è fondamentale un consulto annuale dal dermatologo per il controllo dei nei. Gli specialisti lo consigliano prima di tutto perché ci sono zone del corpo difficilmente esplorabili da soli, come la schiena per esempio e, soprattutto, perché non è facile distinguere i cambiamenti dei precedenti nei dalle lesioni tumorali.

 

DIAGNOSI: COS’È IL CONTROLLO DEI NEI

La visita ambulatoriale prevede un primo controllo generale dei nei o mappatura dei nei, da parte del dermatologo, seguito da un esame dermatoscopico, fatto con un apparecchio manuale che ingrandisce di 10 - 20 volte le dimensioni delle lesioni. Se il dermatoscopio non è sufficiente, si procede con l’epiluminescenza o video-dermatoscopia, un esame che consente di ottenere un’immagine molto più grande e quindi più valutabile per dare indicazione il più precise possibili al chirurgo e all’istologo.

 

COME SI CURA IL MELANOMA

Il primo approccio per asportare il melanoma è sicuramente quello chirurgico, poi, in base alla stadiazione, ovvero quell’elemento della diagnosi che ci permette di individuare lo stadio del tumore, è possibile stabilire la terapia opportuna. Se il tumore è allo stadio inziale potrebbe essere sufficiente l’asportazione del nevo con una piccola parte del tessuto circostante. Se lo stadio è superiore si procede con l’asportazione del linfonodo sentinella, ovvero l’organo più vicino al neo che potrebbe contenere cellule tumorali. La terapia potrebbe prevedere anche sedute di chemioterapia o radioterapia, sempre da valutare in base all’avanzamento del tumore. 

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