Cosa c'è da sapere sull'acne giovanile

Cosa c'è da sapere sull'acne giovanile

Si tratta di una malattia infiammatoria della pelle che colpisce i ragazzi intorno ai 18 anni a causa di un'elevata produzione di ormoni

L’acne è una patologia infiammatoria della pelle, causata dall’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Il processo infiammatorio può provocare sintomi, come i comedoni, conosciuti come punti neri, o piccole pustole che possono innescare un processo infettivo. L’infiammazione non colpisce tutti allo stesso modo, ma dipende dalla predisposizione genetica e, quindi, dal tipo di pelle e dal tipo di reattività della ghiandola sebacea.

Quali sono le cause che favoriscono l’insorgenza dell’acne ne ha parlato a Policlinico News la Prof.ssa Daniela Bianchini, dermatologa e Responsabile dell’Ambulatorio “Acne e Idrosadenite Suppurativa” del Policlinico Umberto I di Roma.

 

COS’È L’ACNE

L’acne è una patologia infiammatoria multifattoriale che, generalmente si presenta durante la pubertà e fino ai 18-20 anni, ma può perdurare anche nell’età adulta, generalmente nei casi in cui la pelle continui ad avere i comedoni e a essere iper-seborroica anche nell’età adulta. Il fatto di avere una ghiandola sebacea produttiva più di un altro soggetto, può portare alla manifestazione della patologia anche a 40 anni, soprattutto nelle donne.

 

QUALI SONO I SINTOMI 

L’acne colpisce soprattutto parti del corpo come il viso ma anche il dorso, il torace e le spalle. L’infiammazione della cute è dovuto principalmente all’eccessiva secrezione di sebo che induce la formazione di comedoni, cioè punti neri molto evidenti. Questi ultimi spesso si rompono creando i presupposti per un’infezione e, in particolar modo, comportando dolore e disagio psicologico. Il comedone è una cisti costituita da sebo e cheratina che si genera a causa della ostruzione del canale follicolare. Con il passare del tempo il decorso dei comedoni può essere differente: risolversi naturalmente oppure, caso più frequente, coinvolgere fenomeni infiammatori che determinano l’evoluzione del comedone in lesioni papulo-pustolose, nodulari, cistiche o flemmoni.

 

QUALI SONO LE CAUSE

L’acne può dipendere da fattori ormonali, genetici e iatrogeni (es. farmaci e antibiotici) a cui spesso si associano fattori scatenanti ambientali, psicologici, dietetici, cosmetologici. A livello ormonale a causare l’infiammazione è l’elevata produzione di androgeni che scatenano un iper-androgenismo, anche dovuto a un alterato metabolismo degli zuccheri (insulino-resistenza), alla sindrome dell’ovaio policistico, o a un’alimentazione sbagliata. In questo caso si tratta di un dieta con un apporto elevato di ormoni contenuti negli alimenti, come il latte.

Tra i fattori scatenanti è compreso anche il fumo, perché può contribuire alla iperseborrea e alle manifestazioni infiammatorie.  

 

LA TERAPIA PER CURARE L’ACNE

Alle prime manifestazioni di acne è indicato chiedere un consulto a uno specialista. A seconda della gravità, ricordando che l’acne non è una patologia infettiva ma infiammatoria, viene somministrata una terapia a base di antibiotici, per la loro componente anti-infiammatoria. Se il trattamento viene iniziato precocemente, nell’adolescente si può utilizzare una terapia esclusivamente anti-infiammatoria, associata alla dieta adeguata e alla pulizia della pelle corretta.

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