Carcinoma alla tiroide: cos'è e come si cura

Il tumore alla ghiandola endocrina è una forma rara e poco aggressiva di neoplasia che permette la guarigione in quasi il 90% dei pazienti

Il carcinoma alla tiroide è una patologia molto rara che rappresenta il 2% di tutti i tumori. La neoplasia si origina dalla formazione anomala di noduli maligni delle cellule follicolari che costituiscono il tessuto della ghiandola. Il cancro della tiroide è molto diffuso tra le donne e ha un’incidenza massima nella fascia d’età tra i 25 e i 60 anni.

Questo tipo di tumore è associato a una lenta crescita e a una bassa aggressività, e la sopravvivenza è molto elevata: circa il 90% dei pazienti guariscono entro cinque anni.

Delle tecniche di diagnosi e dei trattamenti attualmente utilizzati ne ha parlato a Policlinico News il Prof. Salvatore Sorrenti, medico chirurgo nella UOC Chirurgia Generale A del Policlinico Umberto I.

 

CARCINOMA ALLA TIROIDE: COS’È

La formazione di noduli alla tiroide è solitamente un fenomeno di natura benigna, solo lo 0,3% dei noduli dà origina a una neoplasia maligna. Tra i noduli maligni, i carcinomi più comuni sono gli adenocarcinomi papillari o papillari-follicolari (misti) che rappresentano circa il 60% dei tumori maligni della tiroide. Il cancro tiroideo, più diffuso tra le donne rispetto agli uomini, ha una incidenza che aumenta con l’avanzare dell'età. La prognosi è positiva, con oltre il 90% di probabilità di guarigione, soprattutto se i pazienti si sottopongono a screening e ad analisi di prevenzione.  

 

CARCINOMA ALLA TIROIDE: COME SI FA LA DIAGNOSI

Il cancro della tiroide può essere diagnosticato attraverso una seduta di ecocolordoppler, una tecnica che rappresenta il punto cardine per la diagnostica del nodulo tiroideo. Consiste in un’ecografia che permette di identificare il flusso del sangue all’interno della ghiandola. Oltre alla componente prevalente del nodulo (nodulo cistico a prevalenza solida o nodulo “liquido”, con accumulo di colloide), gli elementi che si tendono ad indagare sono:

  • margini irregolari del nodulo;
  • capsula non ben presente;
  • vascolarizzazione;
  • microcalcificazione.

In questi casi si procede con un approfondimento con agoaspirato. L’esame citologico mediante agoaspirazione rappresenta attualmente il gold standard nella gestione diagnostica del nodulo tiroideo, perché la sua affidabilità raggiunge, in alcuni casi, il 100%.

 

TRATTAMENTO

Gli step da seguire per il carcinoma della tiroide sono sostanzialmente tre:

  • intervento chirurgico;
  • terapia soppressiva per i primi 3-5 anni in follow-up;
  • terapia con radioiodio, definita terapia radiometabolica o terapia ablativa (se necessario).

La neoplasia tiroidea, definita maligna, necessita di essere asportata attraverso l'intervento chirurgico, che è il punto chiave di tutto l'inquadramento del follow-up successivo, a partire dai trattamenti con radioiodio (radioterapia metabolica) eventualmente necessari.

La terapia radioiodio metabolica, invece, è necessaria sempre dopo i 45 anni ed in caso di positività dei linfonodi intorno al nervo ricorrente. Può rendersi necessaria anche in caso di anomalie riscontrate in un controllo a 6-12 mesi con scintigrafia o ecografia. A 6 mesi dall’intervento può anche essere valutata la tireoglobluina, uno dei markers tumorali: qualora avesse un valore superiore rispetto a quello registrato nel periodo dell’intervento, vengono effettuate indagini aggiuntive per verificare se ci sono recidive.

 

COME SI PREVIENE

Il carcinoma può essere prevenuto conducendo un corretto stile di vita ed effettuando controlli periodici.  Un paziente che ha familiarità di patologia neoplastica tiroidea, dopo i 20 anni può già avere necessità di effettuare lo screening tiroideo. Vi sono anche carcinomi con caratteristiche eredo-familiari; in quel caso è utile e necessario lo screening neonatale, per esempio per il carcinoma midollare. Lo screening rimane senza dubbio uno degli strumenti più efficaci per una diagnosi precoce ed, eventualmente, seguire il prima possibile il percorso terapeutico.

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