10 sintomi iniziali dell'Alzheimer da non sottovalutare

Perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e problemi alla vista sono alcuni campanelli della malattia neurodegenerativa

Il morbo di Alzheimer in Italia colpisce circa 600mila persone, circa il 4% della popolazione over 65. Si tratta di una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule del sistema nervoso centrale e porta alla morte di quelle cerebrali, deputate alla memoria e ad altre funzioni cognitive. Il morbo comincia a presentarsi con sintomi che possono peggiorare, dai disturbi della concentrazione a problemi nello scrivere e nel parlare.

Scopriamo quali sono i 10 campanelli d’allarme che possono predire il morbo di Alzheimer, secondo l'Alzheimer's Association.

 

PERDITA DI MEMORIA

Uno dei primi segnali che identificano il morbo di Alzheimer è la perdita di memoria. Il paziente colpito può riscontrare di dimenticare informazioni della memoria a breve termine, ovvero appena acquisite. È comune dimenticare eventi o date, e ricorrere sempre più spesso ad ausili per la memoria, cartacei o elettronici.

La perdita di memoria può rappresentare, dunque, uno dei sintomi del morbo di Alzheimer o di un altro tipo di demenza ma, come ha specificato a Policlinico News il Prof. Giuseppe Bruno, Responsabile della Clinica della Memoria (DAI Neuroscienze e Salute Mentale) del Policlinico Umberto I “molte persone hanno problemi di perdita di memoria; questo non significa necessariamente che soffrano del morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza”.

"Non è la dimenticanza in sé - ha specificato il Prof. Bruno - un campanello d'allarme è rappresentato dal fatto che le dimenticanze influiscono in maniera significativa sulle prestazioni dell'individuo e sulla qualità della vita quotidiana”.

 

DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

Alcune persone possono identificare una difficoltà nel concentrarsi e impiegano molto più tempo nel fare le cose. Può venire meno anche la capacità di sviluppare e seguire un programma o lavorare con i numeri.

 

DIFFICOLTÀ NELLO SVOLGERE LE AZIONI QUOTIDIANE

Le persone affette dal morbo di Alzheimer hanno spesso difficoltà a completare le attività quotidiane. A volte, possono avere problemi per guidare l’auto verso un luogo familiare, per gestire un budget al lavoro o ricordare le regole di un gioco preferito.

 

CONFUSIONE CON DATE E LUOGHI

I pazienti colpiti dall’Alzheimer possono fare confusione con le date, le stagioni e lo scorrere del tempo. A volte, possono dimenticarsi dove si trovano o come sono arrivati lì.

 

PROBLEMI VISIVI

In alcuni casi, il morbo di Alzheimer può presentarsi con problemi alla vista. I disturbi della vista possono causare difficoltà a leggere e a stabilire il colore o il contrasto di ciò che hanno davanti.

 

DISTURBI NEL PARLARE E SCRIVERE

L’Alzheimer può provocare anche diverse difficoltà nel parlare o nello scrivere. I pazienti hanno problemi nelsostenere una conversazione o possono fermarsi nel bel mezzo di una conversazione e non avere alcuna idea di come continuare, oppure può accadere che si ripetano.

 

PERDERE GLI OGGETTI

Le persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono lasciare gli oggetti in luoghi insoliti. Possono perdere le cose e non essere in grado di tornare sui propri passi per trovarle di nuovo. Questo tipo di difficoltà può aumentare con il passare del tempo.

 

SCARSA CAPACITÀ DI GIUDIZIO

L’Alzheimer può provocare nel paziente alcuni cambiamenti nel giudizio o nel processo decisionale. Ad esempio, queste persone possono dare prova di scarsa capacità di giudizio nel maneggiare il denaro. Possono prestare meno attenzione alla cura della propria persona o a tenersi puliti.

 

DIFFICOLTÀ NEL SOCIALIZZARE

Il morbo è colpevole di ridurre la voglia di socializzare del soggetto colpito. I pazienti perdono interesse per il lavoro e per le attività sociali. Le persone possono iniziare a rinunciare a hobby, attività sociali, progetti di lavoro o attività sportive.

 

CAMBIAMENTI DI UMORE E DI PERSONALITÀ 

La malattia neurodegenerativa causa anche cambiamenti dell’umore e della personalità del malato. I pazienti possono diventare confusi, sospettosi, depressi, spaventati o ansiosi. Possono essere facilmente suscettibili a casa, al lavoro, con gli amici o nei luoghi nei quali sono al di fuori della loro zona di comfort.

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