Tumore al polmone: mille diagnosi al giorno

In Italia si sta evidenziato un aumento di casi di neoplasia nel sesso femminile, circa il 50% in più rispetto a 10 anni fa

In Italia ogni giorno vengono registrate mille nuove diagnosi di tumore al polmone, quasi una ogni 90 secondi. Di questi casi, circa 30 colpiscono pazienti sotto i 40 anni di età. I dati diffusi sono il risultato del rapporto “I numeri del cancro in Italia 2017” presentato al Ministero della Salute dall’Aiom, Associazione italiana di oncologia medica.

“Stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di diagnosi nel sesso femminile” ha spiegato Carmine Pinto, presidente Aiom, che hanno colpito oltre 13mila donne nel 2017, il 49% in più rispetto a 10 anni fa.  

 

TUMORE AL POLMONE: SECONDO POSTO TRA LE CAUSE DI DECESSO

L’ultimo dato, raccolto dall’Istat per l’anno 2014, sulle cause di morte in Italia ha evidenziato come il tumore al polmone sia colpevole di causare circa 177mila decessi all’anno, pari a 485 al giorno. La neoplasia polmonare si attesta al secondo posto tra le cause di morte tra gli italiani, dopo le patologie cardio-circolatorie, rispettivamente 29% e 37% di tutti i decessi.

Il recente rapporto “I numeri del cancro in Italia 2017”, diffuso dall’Aiom, descrive il numero di diagnosi di tumore ai polmoni giornaliere, circa mille. Di queste, quasi 30 colpiscono pazienti con meno di 40 anni.

Dal 2012, però, si è evidenziato un dato positivo "il trend della mortalità è in diminuzione e la sopravvivenza totale a 5 anni della diagnosi si attesta al 60%, ma si arriva anche all'80-90% per alcuni tumori. Un risultato importante per il nostro Paese, nonostante l'Italia investa meno in questo ambito rispetto ad altri paesi Ue".  

 

BOOM DI DIAGNOSI TRA LE DONNE


Per quanto riguarda il sesso femminile "assistiamo ad un vero e proprio boom di diagnosi di cancro del polmone: 13.600 nel 2017 (+49% in 10 anni), dovuto alla forte diffusione del fumo fra le italiane. Proprio tra le donne si evidenzia infatti negli ultimi anni un +3,1% di nuovi casi e il +2% di mortalità per tale neoplasia. Un dato che preoccupa molto ed a fronte del quale è necessario rafforzare le campagne di prevenzione”.

 

IL 40% DEI CASI SI PUÒ PREVENIRE

Un aspetto importante su cui il presidente ha prestato attenzione "è che ben il 40% delle neoplasie è prevenibile attraverso i corretti stili di vita, a partire dallo stop al fumo e l'assunzione di una dieta corretta, e effettuando gli screening". Quanto ai fattori ambientali collegati al cancro, "oggi per fortuna non sono più presenti cancerogeni potenti, come l'amianto, ma persiste l'uso di cancerogeni deboli. Anche se non sappiano quale possa essere l'effetto sull'uomo di più cancerogeni deboli insieme sul lungo periodo".

    

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