Morbillo: superati i 4mila casi dall'inizio dell'anno

Nove pazienti colpiti su 10 non erano vaccinati, soprattutto in Lombardia, Lazio e Piemonte. Ecco cosa riferisce l'ultimo bollettino del Ministero

Continua a salire il numero dei pazienti colpiti dal morbillo. La scorsa settimana, 24-30 luglio si sono superati i 4mila casi. È quanto riferito nel bollettino settimanale a cura del Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Gli italiani maggiormente affetti hanno intorno ai 27 anni, mentre, le regioni più colpite continuano a essere Lazio, Lombardia e Piemonte.

 

SUPERATI I 4MILA CASI DI MORBILLO

I casi di morbillo continuano a crescere. Sono arrivati a 4mila e uno dall'inizio dell'anno, nella settimana tra il 24 e il 30 luglio, contro i 3.842 rilevati la settimana precedente. È quanto indicato nell'ultimo bollettino settimanale del Sistema di sorveglianza integrata morbillo e rosolia, a cura del Ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità.

Dall’inizio del 2017 il morbillo ha causato tre decessi. Il bollettino riferisce che nove ammalati su dieci non erano vaccinati contro la malattia, il 6% erano stati vaccinati con una sola dose. Inoltre il 35% ha avuto almeno una complicanza, il 42% è stato ricoverato e il 22% è stato visitato in pronto soccorso.

Salgono a 275 i casi tra operatori sanitari mentre fra le regioni più colpite troviamo ancora Lazio con il numero maggiore di pazienti infetti, 1.333 casi, Lombardia (665) e Piemonte (603). L'età media dei pazienti è di 27 anni.

 

OMS: “ALLARME IN ITALIA”

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in Italia si può parlare di “allarme rosso” morbillo. ''Non è solo la legge sui vaccini obbligatori che potrà risolvere il problema'', ha dichiarato Flavia Bustreo, assistente Direttore dell'organizzazione dell'Onu per la Salute.

''I numeri sono inquietanti. L'Italia sta diventando il fanalino di coda in Ue e anche da noi si è cominciato a morire: nel 2017 35 morti in paesi Ue di cui 31 in Romania e 2 in Italia''.

L’Oms vuole sollecitare il governo italiano ad adottare una strategia per combattere il fenomeno del morbillo e contrastare la paura espressa dai no vax “serve una campagna di informazione – ha continuato Flavia Bustreo - fatta di incontri in cui i genitori abbiano modo di esprimere le loro preoccupazioni e ricevano risposte convincenti, e la istituzione di una commissione indipendente di esperti''.

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