7 consigli per conservare i farmaci in vacanza

Antibiotici, insulina e analgesici, se non mantengono la giusta temperatura, possono essere dannosi per la salute

I farmaci per la tiroide e i contraccettivi andrebbero conservati in un ambiente fresco e a temperatura costante. Mentre, i medicinali a base di insulina vanno sempre tenuti in frigo o in borse termiche. È consigliato mantenere i farmaci a non più di 25°, perché le alte temperatura possono intaccarne l’efficacia e anticiparne la scadenza.

Questi e altri consigli dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, pubblicati nella guida 2017 “Farmaci&Estate”, per conoscere i rischi che si possono correre se non si conservano correttamente i medicinali.

 

LEGGERE IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Prima di partire per le vacanze l’Aifa consiglia di controllare sempre del foglietto illustrativo la giusta conservazione dei medicinali. Tra le indicazioni sono elencate anche le giuste temperature a cui andrebbero inseriti i farmaci. Antibiotici, insulina, analgesici, adrenergici e sedativi, se non mantengono il dovuto grado di calore, potrebbero essere dannosi per la salute.

Se la temperatura non è indicata è consigliato tenere il medicinale a non più di 25° di temperatura. Esporre il farmaco a gradi superiore per più di 48 ore potrebbe anticiparne la scadenza. Stesso consiglio per quanto riguarda l’insulina, che va sempre tenuta in frigorifero, ma una volta aperti possono essere conservati a temperatura ambiente. Non è indicato congelarli, perché la bassa temperatura potrebbe far perdere l’efficacia del principio attivo. E' bene conservare in ambienti freschi e a temperatura costante i farmaci per la tiroide (come a esempio Eutirox), i contraccettivi e altri medicinali che contengono ormoni, perché sono particolarmente sensibili alle variazioni termiche. Anche alterazioni di farmaci come nitroglicerina, antiepilettici, anticoagulanti, antibiotici o aspirina possono essere rischiose. Una crema a base di idrocortisone, per effetto del calore, potrebbe separarsi nei suoi componenti e perdere di efficacia.

 

CONTROLLARE SEMPRE L’ASPETTO DEL FARMACO

Tra i vari consigli l’Aifa specifica anche di verificare che l’aspetto del farmaco non abbia subito alterazioni. Se vengono notate modificazioni nel colore o nell’odore del medicinale è indicato consultare il proprio medico o il farmacista. Per evitare problemi nell’efficacia dei farmaci è consigliato preferire le formulazioni solide a quelle liquide, perché queste sono più sensibili alle alte temperature.

 

NON ESPORRE I FARMACI AL SOLE

L’Aifa consiglia di evitare di esporre i farmaci al sole. Se si sta partendo per un lungo viaggi è indicato utilizzare un contenitore termico (specie per farmaci spray e insulina).

 

CHIEDERE CONSIGLI AL MEDICO PER IL TRATTAMENTO DELL’IPERTENSIONE

Il caldo può provocare l'abbassamento della pressione anche negli ipertesi, pertanto la terapia dell'ipertensione arteriosa e di altre malattie cardiovascolari potrebbe richiedere in estate un riadattamento da parte del medico.

 

IN AEREO I FARMACI VANNO NEL BAGAGLIO A MANO

Se si sta partendo per un viaggio che prevede un volo in aereo è indicato riporre i farmaci nel bagaglio a mano, anziché nelle valigie imbarcate. Se la terapia prevede medicinali salvavita, l’Aifa consiglia di portare dietro sempre le prescrizioni mediche, potrebbero essere richieste ai controlli di sicurezza.

 

I MEDICINALI NON VANNO NEL BABAGLIAIO

Se si sta per affrontare un lungo viaggio in auto è bene trasportare i farmaci nell'abitacolo anziché nel bagagliaio, che potrebbe scaldarsi troppo.

 

ATTENZIONE ALLE REAZIONI DA FOTOSENSIBILIZZAZIONE

Dopo che ci si è esposti al sole molti farmaci potrebbero provocare reazioni da fotosensibilizzazione. Per sostanze fotosensibilizzanti si definiscono quelle che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce del sole. In questo caso è consigliato evitare di utilizzare intorno agli occhi prodotti che potrebbero entrare in contatto con la superficie oculare. Dal foglietto illustrativo è possibile identificare quali farmaci possono sensibilizzare la cute, di questa categoria ne fanno parte gli antibiotici (tetracicline, chinolonici), i sulfamidici, i contraccettivi orali (pillola), gli antinfiammatori non steroidei (Fans) e la prometazina (antistaminico).

È consigliato evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione di creme, gel, soluzioni, spray e cerotti a base di ketoprofene (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina, spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee. In caso, lavare accuratamente la zona interessata.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter