Idratazione: quanto e cosa è consigliato bere

Idratazione: quanto e cosa è consigliato bere

Non solo acqua, ma anche latte, succhi di frutta e tisane, ma attenzione a non abusarne

Il caldo estivo e la forte sudorazione possono aumentare la disidratazione del corpo. Quando all’organismo viene a mancare la giusta dose di acqua si possono presentare sintomi di scarsa idratazione come pelle e bocca secca e spossatezza.

Per migliorare l’apporto di liquido al nostro corpo è consigliato bere acqua e altre bevande, come tisane, latte e tè, ma senza esagerare con le dosi. Abusare di altri liquidi molto più zuccherati aumenta il rischio di obesità, diabete e di danni ai denti.

Ecco le guida degli esperti del British Nutrition Foundation per idratare al meglio l’organismo.

 

QUANTA ACQUA BERE?

Per una corretta idratazione è necessario assumere la giusta dose di liquidi al giorno. L’acqua, in particolare, è fondamentale per il nostro organismo. Berne è un’ottima scelta perché, a differenza di altre bevande, non apporta calorie e non contiene zuccheri, che sono pericolosi per la salute dei denti.

Le linee guida della British Nutrition Foundation definiscono quanta acqua consumare al giorno in base al sesso. Alle donne è raccomandato bere almeno 1,6 litri di acqua al giorno, che corrispondono a 8 bicchieri da 200 ml. Agli uomini è vivamente consigliato di assumere almeno 2 litri al giorno, circa 10 bicchieri da 200 ml.

 

SINTOMI DISIDRATAZIONE

Come si può scoprire se si sta bevendo troppa poca acqua e quindi il corpo inizia a lanciare segnali di scarsa idratazione? È sufficiente identificare determinati sintomi della disidratazione che possono essere campanelli d’allarme per spingervi a bere di più.

  • Pelle secca. È il primo segnale che identifica che il corpo non sta assumendo abbastanza liquidi;
  • spossatezza;
  • mal di testa;
  • urine scure;
  • difficoltà a concentrarsi e a fare sforzi fisici.

Nel caso in cui durante la minzione ci si renda conta che le urine sono di colore troppo pallido, potrebbe essere il segnale che si sta bevendo in maniere eccessiva. È consigliato chiedere un parere medico perché il consumo abbondante di acqua è pericoloso quanto non bere abbastanza.

 

 

TÈ E CAFFÈ 

In alternativa all’acqua, potrebbero essere assunte altre sostanze liquide come tè e caffè. Si potrebbe optare anche per tisane o infusi. La caffeina, contenuta in entrambe le bevande, se consumata nella quantità moderata, potrebbe favorire l’idratazione del corpo. Alcuni soggetti, come le donne in gravidanza, non dovrebbero abusarne: è consigliato consumarne al massimo 200 mg al giorno. Va considerato che ogni tazzina di espresso contiene 40-80 mg di caffeina, mentre una tazza di tè ne può contenere circa 50 mg.

 

LATTE

Anche il latte può aiutare a mantenere il corpo idratato. Oltre a contenere una buona quantità di acqua, apporta molti nutrienti all’organismo, come proteine, vitamina A, B, D e calcio. È consigliato, però, fare attenzione alla tipologia:

  • il latte intero è indicato fino ai due anni di età, perché contiene più grassi saturi;
  • il latte scremato è consigliato ai bambini e agli adulti. Ha meno calorie, ma ha un minor apporto di vitamina A.

 

FRULLATI

Le centrifughe e i succhi di frutta oltre a fornire molta acqua, donano anche vitamine, sali minerali e fibre. I frullati possono essere validi sostituti delle cinque porzioni di frutta quotidiana che andrebbero assunte. L’importante è non abusare dei succhi di frutta, perchè contengono molti zuccheri che possono danneggiare i denti.

 

BIBITE ZUCCHERATE

Le bibite contengono acqua, ma anche ingenti quantità di zucchero che, se assunte quotidianemente, possono favorire diabete e obesità. È consigliato scegliere le bevande in versione “light”, ma senza abusarne. Anche se contengono meno zuccheri possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

 

ALCOLICI

Gli alcolici possono sembrare bevande dissetanti, ma in realtà aumentano la quantità di acqua che viene espulsa tramite le urine. Il consumo di vino e birra non dovrebbe, quindi, superare le 14 unità settimanali, sia per gli uomini che per le donne.

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