Psoriasi e sole: 5 consigli pratici

Raggi Uv e acqua salata permettono di gestire i sintomi della malattia, ma attenzione alle scottature

Con il sole la psoriasi tende a scomparire nell’80% dei pazienti. I raggi UV permettono di far aumentare la sintesi della vitamina D nell’ organismo, favorendo azioni contro la dermatite, l’artrite e l’osteoporosi. Anche se i raggi UV rappresentano i grandi alleati per gestire i sintomi della malattia, hanno come controindicazione l’essere un fattore di rischio per i tumori della pelle.

È quindi importante non eccedere con l’esposizione al sole e seguire i 5 consigli pratici del professor Marcello Monti, docente di Dermatologia all’Università degli Studi di Milano.

 

 

IL SOLE È IL MIGLIOR ALLEATO CONTRO LA PSORIASI

Generalmente l’esposizione ai raggi solari migliora la psoriasi in oltre l’80% dei pazienti affetti, soprattutto se associata all’acqua marina. Vanno, però, prevenute le scottature evitando di esporsi nelle ore più calde.

“I raggi UV, - ha dichiarato il Prof. Monti - ai quali si deve comunque in gran parte l’azione riducente antipsoriasica, hanno la controindicazione di essere un fattore di rischio importante per i tumori cutanei. È bene ricordare che un’ustione solare, cioè un’eccessiva esposizione solare quando ancora non si è abbronzati, può acutizzare la psoriasi”.

Il sole aiuta la sintesi della vitamina D, che diminuisce la velocità di crescita delle cellule che è esagerata nella psoriasi e spegne l’infiammazione allontanando i linfociti. Può essere utile, inoltre, assumere un integratore a base di vitamina D almeno un mese prima dell’esposizione al sole. In questo modo la pelle può apparire più protetta dalle troppe radiazioni e ne trae meglio i benefici, limitando i danni.

 

ATTENZIONE ALL’ESPOSIZIONE AL SOLE

Il principale consiglio da applicare è quello di moderare il tempo in cui sole si prende, soprattutto nelle ore più calde. Chi è affetto da psoriasi non può applicare le creme che proteggono dai raggi UV del sole. Proprio per questo motivo è necessario fare molta prudenza quando ci espone al sole, soprattutto le prime volte.

 

PRENDERE IL SOLO ANCHE IN PRIMAVERA

Un altro consiglio molto utile potrebbe essere quello di iniziare l’esposizione al sole già in primavera. Non è necessario per forza attendere che arrivi il caldo eccessivo della stagione stiva. In primavera i raggi UV sono efficaci ed è più piacevole restare sotto al sole, perché l’aria risulta più fresca.

 

IL BAGNO AL MARE MIGLIORA I SINTOMI DELLA PSORIASI

Gli specialisti consigliano, inoltre, di fare spesso il bagno al mare. L’acqua salata aiutata a migliorare i sintomi della psoriasi. Tra gli aspetti positivi di restare in ammollo va citata sicuramente la capacità decapante dell’acqua salata, ovvero la funzione di favorire il distacco delle lamelle squamose della pelle colpita da psoriasi.

 

SOSPENDERE LA CURA CON CATRAME DI CARBONE

Per il trattamento della psoriasi viene spesso prescritta una cura con creme e shampoo a base di catrame di carbone. Nel caso in cui state per esporvi al sole è vivamente consigliato sospendere questo tipo di terapia. Il catrame è una sostanza fotosensibilizzante e come tale rende la pelle più sensibile al sole, aumentando il rischio di scottature.

 

ESPORSI SENZA PROBLEMI

Gli specialisti consigliano ai loro pazienti di non aver timore nel mostrarsi in pubblico. La psoriasi non è contagiosa, quindi non si può creare danni a chi vi circonda. Quando si va al mare non bisogna farsi condizionare dall’eventuale presenza di psoriasi residua ed esporsi liberamente, anche in presenza di altri.

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