Cosa c'è da sapere sull'encefalite virale

È causata da virus che spesso vengono trasmessi dal morso di zecche. Ecco come prevenirla

L’encefalite virale è una forma di infezione del cervello causata da specifici virus, come quello del morbillo, della mononucleosi o della varicella. Compare inizialmente come una semplice influenza ma, in determinati casi, può presentare fenomeni gravi che possono provocare alterazione del linguaggio, la memoria e il movimento.    

La forma più comune colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei tre anni di vita e gli adulti tra i 20 e i 40 anni di età. Evitare il contagio è possibile, seguendo alcune buone pratiche di igiene e proteggendo i bambini attraverso le vaccinazioni consigliate.

 

COS’È L’ENCEFALITE VIRALE

Per encefalite si identifica un processo infiammatorio che colpisce l’encefalo. Nella forma virale della patologia la causa scatenante è provocata dal contagio con virus. Nella maggior parte dei casi l’encefalo viene infettato direttamente dal contagio con un agente virale che viene trasmesso all’uomo attraverso il morso di zanzare e zecche. La forma più comune è quella erpetica, causata dal virus Herpes simplex, responsabile dell’herpes labiale e genitale. Questa forma si trasmette attraverso il contatto diretto con le lesioni erpetiche o con oggetti contaminati. Questa tipologia è molto frequente nei bambini al di sotto dei tre anni e negli adulti tra i 20 e i 40 anni.

L'encefalite è un'infiammazione del cervello, spesso scatenata da un virus, che causa sintomi simili a quelli di un'influenza, ma che in alcuni casi può avere conseguenze molto più gravi. Per evitarle sono importanti una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo delle sue cause.

 

LE CAUSE DELL’ENCEFALITE VIRALE

L’encefalite virale, lo dice il nome, è provocata dal contagio con determinati virus. L’agente virale più comune è l’herpes simplex, in questo caso si parla di encefalite erpetica. La malattia si presenta a ogni età, ma è più comune nei bambini con meno di tre anni (primo-infezione) o negli adulti con più di 50 anni con un'infezione ricorrente. L’infiammazione può essere provocata anche da altri tipi di virus: Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi), enterovirus, morbillo e varicella. In altri casi, la patologia è provocata dall’arbovirus, trasmessi alle persone attraverso il morso di artropodi (zanzare, pulci e zecche).

 

I SINTOMI  

Nella forma iniziale, l’encefalite si presenta con sintomi paragonabili a quelli dell’influenza. La patologia può manifestarsi con un comune mal di testa, febbre, dolori muscolari e articolari e spossatezza. Nelle forme più acute, i sintomi encefalite, possono presentarsi sotto forma di stati confusionali, attacchi epilettici e allucinazioni. Questi disturbi vengono accompagnati dalla perdita di sensibilità o paralisi di alcune parti del corpo, difficoltà nella parola, nausea e vomito.

I sintomi di encefalite nei bambini sono leggermente differenza, rispetto a quelli degli adulti. Il neonato potrà manifestare la patologia attraverso un pianto continuo, irritabilità e inappetenza. Il corpo può apparire rigido e la fontanella (la parte elastica del capo del bambino) può presentarsi più gonfia.

 

CONSEGUENZE DELL’ENCEFALITE

Nella maggior parte dei casi, la patologia può provocare alcune complicanze. Le conseguenze di encefalite non trattate adeguatamente possono comprendere:

  • perdita di memoria;
  • cambiamenti del comportamento o della personalità;
  • difficoltà di linguaggio e parola;
  • epilessia;
  • mancanza di coordinazione muscolare.

Queste complicanze si verificano più frequentemente in determinati gruppi di pazienti, come gli anziani e i bambini al di sotto dei 3 anni di vita.

 

SI PUÒ PREVENIRE L’ENCEFALITE VIRALE?

La prevenzione dell’encefalite virale è possibile. Per farlo è necessario limitare al massimo il probabile contatto con le cause scatenanti, i virus. Ma come si può prevenire il contagio? Basta applicare alcune semplici regole, prima tra tutte sottoporsi alla vaccinazione contro i microbi (rabbia, rosolia, poliomielite, influenza, morbillo) che possono causare l’encefalite.

Tra le buone pratiche di prevenzione è consigliato seguire alcune norme igieniche. Lavare spesso e in maniera adeguata le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo essere stati in bagno e dopo i pasti. È consigliato, inoltre, evitare di scambiare stoviglie, bottiglie e bicchieri con altre persone, in moda da prevenire il contagio. Anche le punture d’insetto posso scatenare la malattia, quindi è buona norma proteggersi da punture di insetto.

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