5 motivi (in più) per smettere di fumare

Il fumo è la principale causa del tumore al polmone e alla vescica. Smettere può migliorare la salute di fumatori e non

In Italia quasi un italiano su quattro è fumatore. Sta aumentando il tasso di fumatori tra i giovani, che sono quasi il 30% nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati Eurobarometro diffusi in occasione della Giornata mondiale anti-tabacco del 31 maggio.

Il tabacco uccide una persona ogni sei secondi, per un totale di oltre 80mila decessi l’anno, di cui il 25% in età compresa tra i 35 e i 65 anni, secondo quanto riportato dalla Sitab (Società italiana di tabaccologia).

Il fumo può provocare gravi danni alla salute di fumatori e non, attestandosi tra le principali cause di tumori e malattie cardiovascolari. Le sigarette sono responsabili di circa il 90% dei tumori al polmone e del 65% dei casi di cancro alla vescica.

Smettere di fumare può migliorare la salute, riducendo del 30-40% il rischio di morire per il cancro. Questi sono i cinque motivi per chiudere con la dipendenza, secondo l’Airc (Associazione italiana ricerca contro il cancro).

 

IL FUMO È TRA LE PRINCIPALI CAUSE DI TUMORE 

Può sembrare banale, ma il fumo fa male alla salute. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, infatti, il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società. È la causa principale di numerosi tumori al polmone alla gola, al seno, intestino e vescica. Le sostanze cancerogene contenute nelle esalazioni del tabacco, infatti, attraverso il circolo sanguigno, possono raggiungere anche organi molto lontani dalle vie aeree. Il colon è uno di questi, come è stato accertato dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC).

 

FAVORISCE INFARTO E ICTUS

I danni del fumo sulla salute non si limitano quindi al campo oncologico. Fumare favorisce l'insorgenza di patologie del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni. In molti altri organi, invece, il fumo non fa male solo per le sostanze cancerogene che contiene, ma anche perché danneggia in maniera diretta e grave i vasi sanguigni, favorendo i processi di aterosclerosi che possono portare all'infarto o all'ictus. Lo stesso fenomeno può anche compromettere l'afflusso di sangue agli arti o alle strutture spugnose del pene, dette corpi cavernosi, che dilatandosi ne determinano l'erezione.

 

FA MALE ANCHE AI NON FUMATORI

Un soggetto non fumatore può lo stesso inalare, involontariamente, circa 4.500 sostanze chimiche, di cui più di 60 cancerogene. Tra le sostanza nocive va evidenziato il benzene, che favorisce l'insorgenza di leucemie. Le persone esposte abitualmente al fumo passivo hanno il 25% di probabilità in più di ammalarsi di tumore al polmone o di malattie del cuore rispetto a chi non è esposto. In totale, si calcola che 19.000 europei non fumatori muoiano per effetto dell'esposizione al fumo passivo, a casa o sul luogo di lavoro.

I danni sono ancora maggiori per i piccoli: i bambini esposti al fumo passivo corrono un rischio superiore ai loro coetanei di andare incontro a bronchiti, polmoniti, attacchi di asma, otiti e meningiti. Per i neonati, poi, aumenta il pericolo di morte in culla.

 

È UNA DIPENDENZA

Il fumo di sigaretta è una dipendenza che provoca lo stesso effetto psicologico tipico di altre sostanze. I fumatori sono subordinati al tabacco: possono provare ansia quando restano senza sigarette o quando si trovano in un locale in cui è vietato fumare.   

 

LA NICOTINA MACCHIA PELLE E DENTI

I consumatori abituali di nicotina si possono riconoscere da alcuni evidenti segni, provocati dalla nicotina. I fumatori hanno spesso denti gialli e alito cattivo. Anche la pelle delle mani e del viso vengono modificate, apparendo più spente e giallognole.

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