10 miti da sfatare sui vaccini

Non contengono sostanze pericolose e non provocano l'autismo. Queste e altre cose che dovreste sapere

I vaccini non sono inutili e le malattie infettive non sono scomparse. Anzi, il calo delle vaccinazioni sta facendo riemergere patologie che si credevano debellate come pertosse e difterite. E  di recentemsi è registrato un rapido aumento dei casi di morbillo, quasi quintuplicati rispetto all’ultimo anno.  

“I vaccini non sono contrari alla natura, ma agiscono proprio utilizzando i meccanismi di difesa naturali, stimolando una risposta immunitaria naturale atta a produrre anticorpi contro i virus e i batteri. Prima che esistessero le vaccinazioni, talvolta i bambini morivano e si ammalavano con gravi complicanze, ed è per questo che la scienza ha studiato il miglior modo per evitare le malattie infettive”. A dirlo sono i 10mila pediatri associati alla SIP, Società Italiana di Pediatria, che hanno diffuso il decalogo anti bufale per sfatare i luoghi comuni, associati ai vaccini.

 

I VACCINI CONTENGONO INGREDIENTI E ADDITIVI PERICOLOSI

I vaccini sono composti da molte sostanze sono presenti in quantità minime e nella maggior parte dei casi non costituiscono alcun problema per la salute. Gli elementi contenuti nei vaccini sono:  

  • il principio attivo antigene. Solitamente è un microorganismo (virus o batterio) attenuato o inattivato;
  • liquido di sospensione. Spesso acqua distillata sterile o soluzione fisiologica sterile;
  • antibiotici. Utilizzati in dosi molto basse per prevenire la crescita batterica;
  • adiuvanti. Generalmente sali di Alluminio, che stimolano la risposta immunitaria rendendola duratura.

 

LE MALATTIE INFETTIVE STAVANO GIÀ SCOMPARENDO PRIMA DELL’INTRODUZIONE DEI VACCINI

In molti affermano che gran parte delle malattie infettive, per cui si consiglia il vaccino, siano state debellate. In realtà non è così. Un esempio per tutti è la poliomielite, che è sempre esistita e alcune epidemie si sono verificate in Europa anche negli anni ’50-’60 in un periodo di radicale miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Basta pensare, inoltre, al recente aumento esponenziale dei casi di morbillo.

 

I VACCINI NON SONO EFFICACI

I vaccini non hanno un’efficacia del 100%. È quindi necessario mantenere le percentuali di copertura vaccinale sempre alte. Seguendo i richiami previsti nel corso della vita, è possibile aumentare il numero di soggetti immunizzati. In questo modo si impedirà agli specifici virus e batteri di trasmettere malattie infettive, soprattutto alle persone che non hanno risposto in maniera efficace ai vaccini.

 

I VACCINI CAUSANO L’AUTISMO

Ad oggi dai tantissimi studi scientifici effettuati non emerge alcun dato sul possibile nesso di causalità tra vaccini ed autismo. L’unico studio che riportava un legame causale fra vaccino contro morbillo-parotide-rosolia e autismo si è rivelato gravemente fallace, al punto che lo stesso autore dello studio, un medico britannico, nel maggio 2010 è stato radiato dall’Ordine professionale.

 

TUTTE LE PERSONE VACCINATE CONTRO L’INFLUENZA LA PRENDONO LO STESSO

L’influenza colpisce ogni anno dai cinque agli otto milioni di italiani. Le complicanze legate alla malattia infettiva causano annualmente circa 8mila morti. Il vaccino antinfluenzale è in grado di contrastare il virus, diminuendo il tasso di mortalità. L’influenza si può contrarre anche dopo essere stati vaccinati. Il perché è da individuare in queste due cause:

  • la protezione del vaccino anti influenzale si stabilizza dopo circa due settimana. In questo arco di tempo si può contrarre l’influenza;
  • i virus dell’influenza mutano spesso. Può esserci una leggera differenza tra il ceppo inserito nel vaccino e quello in circolazione;

 

LE MALATTIE INFETTIVE SONO STATE DEBELLATE DAI MIGLIORAMENTE DELLA QUALITÀ DELLA VITA

Le malattie infettive non sono state debellate completamente. Fa eccezione il vaiolo che è scomparso, anche grazie al vaccino. Molte altre si sono fortemente ridotte in Occidente e potrebbero essere debellate solo con una vaccinazione di massa. La poliomielite, ad esempio, è scomparsa in Europa e in molti Paesi grazie alla vaccinazione, ma può tornare se calano le coperture vaccinali.

 

LA MAGGIOR PARTE DELLA MALATTIE PREVEDIBILI CON LE VACCINAZIONI SONO SCOMPARSE O QUASI. PERCHÉ DOVREI VACCINARE MIO FIGLIO INUTILMENTE?

Anche se il vaiolo è scomparso (che causava circa cinque milioni di morti ogni anno) non bisogna mai abbassare la guardia contro le malattie infettive. Non a caso la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità recentemente ha dichiarato che i vaccini prevengono più di 2,5 milioni di morti ogni anno e che i bambini, essendo maggiormente a rischio di contrarre malattie prevenibili con i vaccini, vanno protetti sin dai primi mesi della loro vita.

 

TANTI VACCINI SOMMINISTRATI IN UN’UNICA DOSE SONO DANNOSI

I vaccini somministrati in un’unica dose non sono dannosi per la salute del bambino. Il sistema immunitario del neonato è in grado di montare una eccellente risposta immunitaria poche ore dopo la nascita, come testimoniato dalla risposta protettiva nei confronti del vaccino contro l’epatite B somministrato nei nati da mamma con HBV dopo il parto. Partendo dai principi dell’immunologia è possibile stimare il numero di vaccini a cui un bambino potrebbe rispondere in una sola volta: ovvero ogni bambino avrebbe la capacità teorica di rispondere a circa 10.000 vaccini contemporaneamente.

 

TROPPI VACCINI POSSONO INDEBOLIRE IL SISTEMA IMMUNITARIO DEI BAMBINI

Il sistema immunitario del bambino, fin dalla nascita, incontra migliaia di virus e batteri e produce gli anticorpi diretti contro gli antigeni che li compongono. Sappiamo, che per mezzo degli anticorpi, il sistema immunitario è in grado di riconoscere contemporaneamente almeno cento miliardi di antigeni. Per vaccinare contro 14 malattie (difterite, tetano, pertosse, polio, morbillo, parotite, rosolia, emofilo, epatite B, varicella, pneumococco, meningococco B e C, rotavirus) si iniettano 150 antigeni, poco numerosi per indebolire il sistema immunitario.

 

IL MORBILLO E LA ROSOLIA NON UCCIDONO

I vaccini sono una conquista che evitano ogni anno circa 3 milioni di morti in tutto il mondo. Ad esempio, il morbillo provoca l’encefalite in uno su 1.000 bambini infettati e provoca la morte in 2 su 1.000 individui infettati. Al contrario, la vaccinazione MMR (morbillo, parotite e rosolia) può provocare come complicanza una grave reazione allergica solo in uno su 1.000.000 di soggetti vaccinati. Perciò i benefici della immunità acquisita con le vaccinazioni raccomandate, superano straordinariamente i gravi rischi della infezione naturale. In conclusione è molto più sicuro vaccinarsi piuttosto che subire la malattia naturale.

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