10 cose da sapere sul decreto vaccini

Quali sono i vaccini obbligatori? Quanto costano? È possibile non effettuarli? La nostra guida all'introduzione di quattro nuovi sieri per l'iscrizione all'anno scolastico 2017/2018

Che succede se non vaccino mio figlio?Chi paga i nuovi vaccini? Il decreto vaccini è realtà: il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al documento che prevede la somministrazione di un totale di 12 vaccini come requisito necessario all’iscrizione dei bambini all’istruzione scolastica a partire dall’anno scolastico 2017-2018:  la norma riguarda quindi milioni di bambini in età prescolare.

Il cambiamento, in breve, introduce otto nuovi tipi di siero che vanno ad aggiungersi alla profilassi obbligatoria che – fino a ieri – prevedeva esclusivamente l’immunizzazione da Poliomielite, Difterite, Epatite B e Tetano. I dirigenti scolastici saranno tenuti a notificare alla Asl (entro 10 giorni) la presenza a scuola di bambini senza certificato vaccinale o autocertificazione idonei. 

Per tutti i genitori e tutori che si rifiuteranno di applicare la norma sono previste una serie di sanzioni di diversa entità, dalle multe fino alla sospensione della potestà genitoriale.

Per chiarire tutti i dubbi, abbiamo risposto alle dieci domande più frequenti:

1. Quali sono i vaccini obbligatori?

Il decreto prevede che i genitori somministrino ai figli (da 0 a 6 anni) un totale di 12 vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola. Oltre ai quattro vaccini già obbligatori per legge (Poliomielite, Difterite, Epatite B e Tetano) si aggiungono:

  • Trivalente Mpr (morbillo, parotite, rosolia),
  • Haemophilus influenzae B
  • Pertosse
  • Varicella
  • Meningococco B e C 

Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente:

  • i nati dal 2001 al 2004 devono effettuare le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • i nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano 2012-2014;
  • i nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019.

2. Che succede se non faccio vaccinare mio figlio?

I bambini da 0 a 6 anni sprovvisti delle vaccinazioni non potranno iscriversi all’asilo nido e alla scuola materna, sia per gli istituti pubblici che privati. Nel caso in cui il genitore faccia richiesta d'iscrizione per la scuola dell’obbligo, il minore da 6 a 16 anni dovrà presentare alla scuola l'autocertificazione dell'avvenuta vaccinazione. Si avrà in questo modo il tempo di presentare la copia del libretto vaccinale entro il 10 luglio di ogni anno scolastico. Se a un bambino mancano alcune vaccinazioni, i genitori devono presentare un documento che attesti di avere una prenotazione presso il centro vaccinale dell'Asl competente.  

In caso contrario il dirigente scolastico segnalerà all’ Asl competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale. Il genitore o colui che esercita la potestà sul minore che non rispetti l’obbligo stabilito dal decreto, è invece segnalato dalla Asl al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale. 

 

3. Sono previste multe?  

Il decreto prevede che alla violazione dell’obbligo vaccinale siano applicate determinate sanzioni pecuniarie. Le multe ammonteranno da 500 euro fino a un massimo di 7.500 euro.

4. La scuola è obbligata a segnalare il bambino non vaccinato?

Il decreto stabilisce una serie di responsabilità per i genitori, l’Asl e il dirigente scolastico. Quest’ultimo è infatti tenuto a informare l’Asl competente entro 10 giorni della presenza all’interno della scuola di minori non vaccinati. L'ufficio di igiene convocherà i genitori informandoli sulla prevenzione vaccinale e gli daranno un termine per mettere in regola il certificato di vaccinazione.

In caso contrario, come si legge dal vademecum reso noto dal Ministero della Salute, la mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio.

5. Se il mio bambino è immunizzato?

Se il bambino è immunizzato, ovvero ha già contratto le patologie per cui sono obbligatori i nuovi vaccini, è necessaria una attestazione del medico curante che avrà anche facoltà di richiedere nuovi accertamenti per confermare lo sviluppo degli anticorpi.  

6. Quando è possibile non effettuare i vaccini?

Le vaccinazioni inserite nel decreto possono essere omesse o rimandate solo in caso di accertato pericolo per la salute del bambino. Gli accertamenti devono essere documentati e attestati dal medico di base o dal pediatra.  

In questo caso spetta al dirigente scolastico inserire i minori in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

7. Chi somministra i vaccini obbligatori?

I vaccini obbligatori vengono somministrati dalla Asl competente, quella in cui il bambino è registrato. Le indicazioni sui richiami dei vaccini sono inviate periodicamente all’indirizzo di residenza, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni).

8. Dove si effettuano le vaccinazioni?

I vaccini vengono somministrati all’interno dei Centri vaccinali dell’Asl competente, previa conferma di appuntamento.

9. Quanto costano i vaccini obbligatori?

Nel nuovo Piano di prevenzione Vaccinale 2017-2019 i dodici vaccini sono già stati inseriti nei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA). A breve tutte le regioni dovrebbero adeguarsi alla normativa e garantire la gratuità su scala nazionale. Ma per alcune di queste vaccinazioni la situazione è controversa, ad esempio i sieri anti meningococco B e anti varicella vengono somministrati gratuitamente solo ai nati nel 2017. Il costo dei due vaccini varia da ragione e regione, si aggira intorno agli 80 euro a dose (per 2 dosi) per il meningococco B e intorno ai 40-50 euro a dose (per 2 dosi) della varicella. 

10. Quando decorre l'obbligo di vaccinazione?

Le misure previste dal decreto entreranno in vigore dall’anno scolastico 2017/2018. Entro il 10 settembre 2017, per l'avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un'autocertificazione, mentre entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l'autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione.

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