Mal di testa nei bambini: 10 miti da sfatare

La cefalea non colpisce solo gli adulti e può essere sintomo di altre patologie. Queste e altre indicazioni descritte nel decalogo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

A differenza di quanto si pensi, sinusite e difetti di vista non sono le cause scatenanti del mal di testa nei bambini. La cefalea non è un disturbo esclusivo degli adulti, anzi, in Italia colpisce circa un bambino-adolescente su 10. È possibile curare adeguatamente l'emicrania, prima che si cronicizzi, seguendo i consigli e la terapia antidolorifica consigliata dal medico, quindi no alle cure “fai da te”. 

Per fare chiarezza sul tema è stato diffuso il decalogo dei miti da sfatare redatto dagli specialisti del Centro Cefalee dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in occasione della IX Giornata Nazionale del Mal di Testa indetta dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC).  

 

I MAL DI TESTA NON SONO TUTTI UGUALI

Gli specialisti del Centro Cefalee dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù confermano che esistono diversi tipi di mal di testa: primari e secondari. La cefalea primaria è una malattia a tutti gli effetti, mentre la cefalea secondaria è uno dei sintomi con cui si manifestano altre malattie (ad esempio l’influenza o patologie gravi come le encefaliti).

Per fare chiarezza sul tema è stato diffuso un decalogo dei miti da sfatare sul mal di testa che colpisce i bambini.

 

1. IL MAL DI TESTA E’ UN PROBLEMA DEGLI ADULTI

Il mal di testa si manifesta in qualsiasi fascia d’età, da quella dell’infanzia a quella adulta. Già nei più piccoli, intorno ai primi mesi di vita, si possono evidenziare dei sintomi, come le coliche infantili, collegabili all’emicrania.

Gli specialisti confermano che in Italia 1 bambino/adolescente su 10 ha a che fare con una qualche forma di mal di testa.

 

2. IL MAL DI TESTA E’ DI ORIGINE ESCLUSIVAMENTE PSICOLOGICA

Il mal di testa è legato a una predisposizione del bambino alla cefalea primaria. I fattori psicologici devono essere presi nella dovuta considerazione, soprattutto nei casi particolarmente gravi, perché possono peggiorare l’emicrania o una cefalea tensiva la cui causa, tuttavia, è di tipo organico. 

 

3. I DIFETTI DELLA VISTA INNESCANO IL MAL DI TESTA

Il mal di testa non è sintomo diretto dei difetti della vista. La visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare una ipertensione endocranica.  

 

4. LA SINUSITE CAUSA IL MAL DI TESTA. PER CURARLO BASTA L’AEROSOL

La sinusite non è un disturbo che riguarda i bambini più piccoli, fino a 8 anni, perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerare errate. I dati confermano che dopo gli 8 anni i casi di cefalea associata in maniera esclusiva alla sinusite sono pochi, circa 1-2%. 

 

5. PER IL MAL DI TESTA NON SERVE LO SPECIALISTA

I mal di testa possono essere un campanello di allarme di altre patologie. In molti casi possono essere gestiti dal pediatra. È necessario, però, affrontare correttamente quelle cefalee che per regolarità e intensità interferiscono con la vita quotidiana. I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere inviati ad un Centro specializzato.

 

6. CHI SOFFRE DI MAL DI TESTA DEVE RASSEGNARSI E RESISTERE AL DOLORE

Le cefalee si possono e si devono curare per alleviare il dolore e ridurre l’effetto disabilitante. Mal di testa non adeguatamente trattati possono comportare la sensibilizzazione delle aree del cervello deputate all’elaborazione del dolore.  Se non trattato, il disturbo può cronicizzarsi.

 

7. PER IL MAL DI TESTA BASTA L’AUTOMEDICAZIONE

Le terapie devono essere seguite sotto controllo medico. Sbagliare il dosaggio degli antidolorifici o assumerne più di 15 dosi mensili può infatti portare alla cronicizzazione del mal di testa. E’ sbagliato anche dare ai bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico.  

 

8. IL MAL DI TESTA SI CURA CON GLI INTEGRATORI

Sono spesso prescritti al posto di farmaci appropriati, ma ad oggi non esistono evidenze scientifiche sull’efficacia degli integratori a base di erbe per la cura del mal di testa. Ci sono studi che, invece, confermano l’elevata efficacia dell’effetto placebo in età pediatrica.

 

9. UN ANTIDOLORIFICO VALE L’ALTRO

Gli antidolorifici hanno effetti diversi a seconda del principio attivo di cui sono composti. In Italia è molto comune l’uso del paracetamolo, tuttavia il farmaco di prima scelta per tenere sotto controllo il mal di testa è l’ibuprofene, molecola con maggiori evidenze di efficacia documentate in letteratura scientifica.

 

10. PER IL MAL DI TESTA NON C’E’ PREVENZIONE

Le cefalee possono essere prevenute anche attraverso modifiche dello stile di vita. Condurre una vita regolare evitando, per esempio, l’esposizione a temperature estreme, i sovraccarichi di stress, le alterazioni del ritmo sonno-veglia e dormendo un adeguato numero di ore, previene l’aumento della frequenza degli attacchi di mal di testa.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter