Il modello Creg al PharmAccess Leaders Forum

All'evento più importante d'Europa per l'innovazione medica, il punto sui Chronic Related Group in Lombardia con Luca D'Attila (Director di Vree Health Italia) e Fiorenzo Corti (Fimmg)

Il ruolo pioneristico della sanità regionale lombarda e lo sviluppo dei Chronic Related Group (Creg) sotto i riflettori al PharmAccess Leaders Forum. L’evento, tra i più noti dell’industria medica europea, ha visto la partecipazione di alcuni dei principali stakeholder del panorama sanitario nazionale e internazionale: lo status del progetto Creg ha aperto i lavori attraverso la descrizione della sperimentazione da parte di Luca D’Attila (Director di Vree Health Italia) e Fiorenzo Corti (vice segretario nazionale Fimmg).    

Il tema del PharmAccess Leaders Forum è la comprensione dei “valori” da parte di pazienti e sistema sanitario, oltre ai programmi di accesso a cure efficienti e innovative rivolte al miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

L’evento ha avuto come momento centrale la descrizione dei Chronic Related Group: l’innovativo sistema di gestione delle malattie croniche che mette al centro il paziente, assistito dal medico di famiglia e da una Centrale Servizi che opera da remoto.

L’intervento di Luca D’Attila (Director di Vree Health Italia) ha puntato sulla spiegazione del meccanismo di funzionamento dei Creg in Lombardia e dei risultati raggiunti nel corso della sperimentazione. Al centro del suo speech, è stata la presa in carico del paziente cronico attraverso una modalità di Medicina di Iniziativa e di Prossimità. Il medico di famiglia, dopo la compilazione del Piano assistenziale individuale, costruisce su misura una serie di accertamenti personalizzati basati sulla situazione clinica del paziente e del suo reale bisogno. Il paziente viene reso consapevole della necessità di tale percorso di cura e gli viene consegnata la calendarizzazione degli accertamenti e delle visite che dovrà fare. Per l’attuazione del piano ci si avvarrà di un Centro Servizi che seguirà il paziente da remoto (anche attraverso strumenti di Telemedicina) e lo inviterà a seguire il piano, effettuando richiami nel caso non lo seguisse nei tempi stabiliti. Un ulteriore elemento distintivo del CReG è la possibilità di eseguire accertamenti in Telemedicina.

 

Il vice segretario nazionale della Fimmg Fiorenzo Corti ha invece sottolineato i benefici per pazienti e sistema sanitario già tangibili dopo il primo triennio di sperimentazione in Lombardia. 

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