Una donna su quattro convive con il fibroma dell'utero

Dolore e flusso mestruale abbondante sono alcuni dei campanelli d'allarme che identificano il tumore benigno che in Italia colpisce 3 milioni di donne in età fertile

Il fibroma uterino è il più frequente tumore benigno che colpisce l’apparato genitale femminile. Quasi 3 milioni di donne in Italia, soprattutto tra i 35 e i 50 anni, convivono con la malattia. Le cifre sono rilevanti se si pensa che le donne in età più fertile (tra i 29 e i 39 anni) sono circa sette milioni.

Il fibroma o mioma si sviluppa lungo la muscolatura liscia dell’utero causando spesso un abbondante flusso mestruale e un forte dolore addominale invalidante.  

Scopriamo cosa sono e come possono manifestarsi i fibromi uterini.

FIBROMA DELL'UTERO: COS’È

Il fibroma, o fibromioma, è un tumore solido di tessuto fibro-elastico che può presentarsi in diverse dimensioni, da pochi millimetri fino a 10-15 cm di diametro. I fibromi sono rivestiti da una capsula che permette l’ancoraggio al tessuto muscolare uterino. Nelle pazienti si possono riscontrare la presenza di un solo fibroma, ma spesso possono anche presentarsi più fibromi simultaneamente. In quasi la totalità dei casi il fibroma si sviluppa a carico dell’utero e solo in un 10% dei casi si estende verso il collo dell’utero o dell’istmo.

Sono stati registrati diversi tipi di fibroma, in base alla localizzazione:

  • fibroma intramurale, che si sviluppa lungo lo spessore della parete muscolare uterina che causa anche una modificazione del volume e della forma dell’organo;
  • fibroma sottosieroso, si evolve dalla parete uterina sviluppandosi verso l’esterno, sotto sierosa peritoneale che riveste l’utero;
  • fibroma sottomucoso, si sviluppa verso l’interno in cui si trova la cavità endometriale.

Raramente, in circa un caso su mille il fibroma può degenerare in forma maligna, trasformandosi in sarcoma dell’utero. Il rischio del tumore maligno può essere identificato, durante i controlli clinici, con il rapido accrescimento del volume della massa.

FATTORI DI RISCHIO

Nonostante non siano ancora accertate le cause che favoriscono la formazione dei fibromi, esistono dei fattori che possono aumentarne il rischio. Il fibroma può formarsi soprattutto se influenzati dall’aumento degli ormoni ovarici (progesterone ed estrogeni) e se la donna ha una base genetica che la predispone alla formazione. Altre donne sottoposte maggiormente esposte al rischio sono quelle affette da obesità e che hanno avuto il menarca (primo ciclo mestruale) in età precoce.  

FIBROMA UTERINO: SINTOMI

A causa della sua prevalente natura asintomatica spesso il fibroma viene scoperto per via del tutto casuale, durante una visita ginecologica. In altri casi il fibroma può manifestarsi con sintomi dolorosi come:

  • problemi emorragici (menometrorragie)
  • dolori al basso ventre o a livello lombo-sacrale a causa della compressione degli organi vicini all’utero;
  • disturbi mestruali come flusso abbondante e perdite ematiche prima dell’arrivo del ciclo mestruale.  

DIAGNOSI

In presenza di uno o più sintomi che possono ricollegare alla presenza del fibroma il ginecologo può richiedere degli esami ambulatoriali per accertare la diagnosi. Per i fibromi di volume maggiore può già essere rilevate durante la palpazione dell’addome, durante un controllo ginecologico. Negli altri casi è necessario ricorrere all’aiuto di altri mezzi diagnostici come l’ecografia transaddominale e transvaginale. In altri casi si può ricorrere all’isteroscopia, un trattamento poco invasivo che permette di perlustrare all’interno della cavità uterina per una diagnosi accurata della quantità e del volume dei fibromi.

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