Come si misura la temperatura basale

Conoscere il grado di calore del corpo è importante per tutte le donne che vogliono conoscere il periodo fertile in cui programmare una futura gravidanza

Monitorare la temperatura basale è un modo naturale per scoprire le varie fasi del ciclo mestruale. Conoscere il proprio periodo fertile è fondamentale per tutte le donne che sono alla ricerca di una gravidanza ma, a causa di un ciclo irregolare, non è sempre facile identificare il periodo di ovulazione.

In soccorso a tutte le donne che vogliono diventare mamme esiste un metodo del tutto naturale che prevede la registrazione periodica della propria temperatura basale, con l’aiuto di un termometro specifico. Segnalando quotidianamente gli sbalzi termici del corpo è possibile rilevare un abbassamento e un innalzamento dei gradi, che identificano il periodo migliore per il concepimento.

 

COS’È LA TEMPERATURA BASALE

La temperatura basale indica il grado di calore interno del corpo umano e va calcolato dopo un lungo periodo di riposo. Questo periodo deve superare le sei ore, appunto per questo la temperatura viene misurata al mattino, dopo il sonno notturno. È fondamentale che nel periodo precedente alla misurazione non si siano fatti sforzi fisici impegnativi, come ad esempio camminare.  

La temperatura basale è fortemente influenzata dall’azione degli ormoni femminili, estrogeni e progesterone, da cui dipende l’attività delle ovaie. Dal primo al 14° giorno del ciclo viene incrementata la produzione di estrogeni, per favorire le modifiche fisiologiche dell’endometrio che si prepara ad accogliere una futura gravidanza. I picchi dei livelli di estrogeni, che accadono poco prima dell’ovulazione, corrispondono a un abbassamento della temperatura basale. Nelle ore successive il termometro inizia a monitorare un innalzamento dei gradi dei calore del corpo, proprio lì è il momento propizio per il concepimento.

 

CALCOLO DEL PERIODO FERTILE

Molte donne riescono a calcolare il loro periodo fertile perché hanno un ciclo regolare, per cui il concepimento può avvenire esattamente a metà dei 28 giorni di ciclo: 14 giorni dopo il primo giorno del ciclo mestruale precedente.

Molte donne non sono così fortunate da avere un ciclo regolare e quindi non riescono a capire il periodo esatto dell’ovulazione. In questi casi il calcolo dei giorni è inaffidabile e quindi è consigliato il calcolo della temperatura basale.

La temperatura media di una donna fertile, nei giorni successivi alle mestruazioni raggiunge i 36-36,9° C. Questa è la prima fase, chiamata fase follicolare, in cui la temperatura è mediamente bassa. Il periodo successivo, definito fase luteinica, in cui avviene la creazione del corpo luteo (ghiandola che produce ormoni) la temperatura si alza oltre la media. In prossimità dell’ovulazione, circa un giorno prima, la temperatura si abbassa di mezzo grado, mentre durante l’ovulazione può raggiungere i 37-37,3 ° C. Questa fase in cui la temperatura basale raggiunge il massimo grado dura tre giorni, il periodo ideale per il concepimento.

 

COME SI MISURA LA TEMPERATURA BASALE  

Il calcolo della temperatura basale può essere fatto con l’utilizzo di uno specifico termometro, venduto in tutte le farmacie. È sconsigliato l’utilizzo di un normale termometro a mercurio perché è meno preciso e non permette di rilevare le piccole variazioni. Per regolarizzare la misurazione è consigliato misurare la temperatura sempre alla stessa ora, munendosi di un grafico su cui segnare le modifiche quotidiane. Più la misurazione è regolare, quindi alla stessa ora, e quotidianamente più il grafico delle temperatura basale sarà utile per conoscere il periodo fertile.

Gli specialisti consigliano di iniziare a monitorare la temperatura già dal quinto giorno dopo il ciclo mestruale, fino alla comparsa del ciclo successivo. Il modo migliore per conoscere la temperatura basale è misurarla per via vaginale o rettale. Mentre è sconsigliato per via orale, perché il valore potrebbe non corrispondere alla realtà.   

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