Epatite C: come si trasmette e quali sono i sintomi

Ecco come si manifesta la patologia e come si può curare l'infiammazione del fegato che colpisce circa 80 milioni di persone nel mondo

I sintomi dell’epatite C si presentano inizialmente in modo silente e si acutizzano dopo circa sei mesi dal contagio dal virus Hcv. L'agente patogeno è la causa di questa patologia che colpisce il fegato portando anche a casi gravi di cirrosi e insufficienza epatica, fino a provocare il carcinoma dell’organo.

Il virus si trasmette per via ematica e può essere debellato nel 95% dei casi con la somministrazione di farmaci anti epatite C, con cicli dalle 12 alle 24 settimane.

EPATITE C: COS’È 

L’epatite C è un‘infiammazione del fegato causato dal contagio da parte del virus Hepatitis C Virus (Hcv). Secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sono circa 80 milioni le persone affette dal questo virus nel mondo, pari all’1,1% della popolazione mondiale. L’epidemiologia dell’Epatite C è maggiore in alcune aree geografiche, come Asia Centrale e Europa, in cui i soggetti affetti superano il 2,5% della popolazione.

COME SI TRASMETTE L’EPATITE C

Il contagio dell’epatite c può avvenire esclusivamente per via ematica, attraverso il contatto diretto con il sangue di un soggetto infetto. Mentre non sono causa di infezione la saliva, il liquido seminale, l'urina e altri fluidi corporei.

Il virus può essere trasmesso solo se passa attraverso delle ferite aperte o delle lesioni della cute, o tramite oggetti appuntiti contaminati come: rasoi, lamette e forbici.

La trasmissione dell’epatite c può verificarsi anche attraverso rapporti sessuali che provocano le lacerazioni delle mucose genitali. In questo caso è consigliato prevenire il contagio attraverso l’uso di barriere protettive. Il virus può essere trasmesso anche da madre in figlio durante il parto, per una percentuale che si attesta tra il 3-5%.

Il rischio di contagio è elevato in alcuni casi specifici come: lo scambio di siringhe infette, trasfusioni di sangue o emoderivati. Il contagio può avvenire anche tramite l’utilizzo di strumentazione non sterilizzate adeguatamente come quelli impiegati nei centri estetici, nei centri di tatuaggi e di agopuntura. Per questo motivo, tutte queste attrezzatura devono essere monouso o sterilizzate con liquidi disinfettanti per un certo periodo di tempo.

 

SINTOMI EPATITE C

Essere stati contagiati dal virus dell’Hcv non è percepibile inizialmente. I sintomi iniziali dell'epatite C si presentano in modo silente e il soggetto non individua alcun cambiamento fisico da poter suggerire un probabile contagio. Una volta superata la fase iniziale del contagio e l’infezione da acuta diventa clinicamente evidente l’epatite C si può manifestare con:

  • spossatezza;
  • febbre;
  • nausea;
  • vomito;
  • dolore articolare e muscolare;
  • inappetenza;
  • urine di colore anomalo, colore giallo scuro;
  • ittero.

 

Dopo sei mesi dal contagio l’epatice C si cronicizza e i sintomi possono peggiorare fino a provocare annebbiamento mentale che può intaccare la memoria. Molti pazienti possono riscontrare anche periodi di forte depressione e ansia. Nel 15-25% dei casi l’organismo umano è in grado di debellare il virus Hcv, risolvendo spontaneamente l’epatite C. Mentre in alcuni casi la malattia  può comportare, nel 5% dei pazienti, delle complicanze cliniche al fegato come: cirrosi e insufficienza epatica e tumore.

 

CURA EPATITE C

La diagnosi della malattia può essere accertata attraverso due esami del sangue. Il primo è il test per la ricerca degli anticorpi che identificano la presenza del virus Hcv. L’altro esame, denominato Hcv-Rna, consiste nell’individuazione diretta della presenza del genoma virale.  

Una volta confermata la patologia il medico può prescrivere il trattamento con la somministrazione di farmaci anti Hcv, da assumere per periodi variabili dalle 12 alle 24 settimane che permettono la guarigione dal virus nel 95% dei casi. La cura dell’Epatite C può essere somministrata da alcuni Centri specializzati nella cura delle epatiti, che permettono di definire il quadro clinico completo. Per scoprire i centri più vicini è possibile rivolgersi al proprio medico curante che saprà consigliare quello giusto.

 I farmaci disponibili in Italia sono commercializzati con i seguenti nomi:

  • sofosbuvir;
  • simeprevir;
  • daclatasvir;
  • ledispavir + Sofosbuvir;
  • ombitasvir/Paritaprevir/Ritonavir + Dasabuvir.

 

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