Gravidanza: le cause del diabete gestazionale

Obesità e sedentarietà sono solo alcuni dei fattori di rischio che causano l'intolleranza temporanea al glucosio nelle donne in gestazione: ecco tutto quello che c'è da sapere

Il diabete mellito gestazionale è una patologia che si sviluppa durante la gravidanza. È una forma di intolleranza al glucosio, causata da una bassa secrezione di insulina da parte del pancreas. Si presenta in forma asintomatica per questo motivo, alle donne a rischio, è consigliato uno screening intorno alla 24esima settimana di gravidanza.

Tutto quello che c’è da sapere sul diabete mellito gestazionale, che colpisce circa il 12% della donne in gravidanza.

DIABETE GESTAZIONALE

Il diabete mellito gestazionale (DMG) è una patologia che si sviluppa durante la gravidanza per poi scomparire nel periodo dopo il parto. Gli elevati valori di glicemia nel sangue sono causati dagli ormoni (cortisolo e progesterone) prodotti dalla placenta che vanno ad intaccare il lavoro dell’insulina, l’ormone fondamentale che regola la quantità di glucosio nel sangue.

Nella maggior parte delle donne, il pancreas risponde al deficit insulinico producendone una maggiore quantità ma, nel caso in cui la ghiandola non sia in grado, si sviluppa questa forma di diabete silente.

Secondo le statistiche della Società italiana di Diabetologia, la patologia colpisce circa il 10-12% delle donne in gestazione. Lo sviluppo del DGM può considerarsi come fattore di rischio per lo sviluppo in futuro di una forma di diabete di tipo 2.

DIABETE GESTAZIONALE: I FATTORI DI RISCHIO

L’insorgenza della patologia può essere causata da alcuni fattori di rischio. L’obesità e la familiarità con un paziente diabetico sono solo alcuni dei motivi che possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete. Altri fattori sono da riscontrarsi nella sedentarietà e nell’innalzamento dell’età media delle gestanti, che ha superato i 35 anni.

DIABETE GESTAZIONALE: DIAGNOSI

Il diabete gestazionale si presenta in forma asintomatica. Molto raramente le donne in gravidanza possono riscontrare fenomeni collegati all’iperglicemia come: polidipsia (aumento della sete), poliuria (aumento delle urine), nausea e vomito. Per questo motivo alle donne in gravidanza, che presentano alcuni fattori di rischio, viene consigliato lo screening del diabete gestazionale.

Gli elementi che vengono tenuti sotto controllo, per le diagnosi certa della patologia, sono la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicata. Intorno alla 18esima settimana di gravidanza la donna viene sottoposta allo screening GCT, Glucose Challenge Test, un esame che permette di monitorare il carico glucidico.

Il test che analizza la curva glicemica in 60 minuti si compone di due prelievi ematici, uno all’inizio e uno dopo un’ora dall’assunzione di 50gr di glucosio. Se i valori della glicemia si attestano tra i 140 e i 180 mg/dl la diagnosi di diabete è positiva.

TERAPIA

Nella maggior parte dei casi il diabete gestazionale può essere tenuto sotto controllo con una dieta adeguata. Il giusto piano alimentare deve essere stilato da un nutrizionista in base al peso della donna e i valori della glicemia. Alla futura mamma è consigliata anche una moderata attività fisica quotidiana, che aiuta a ridurre l’accumulo di glucosio nel sangue. Per monitorare la glicemia e il controllo metabolico della gestante, tra i pasti principali, viene consegnato il reflettometro. Il dispositivo rileva in tempo reale i livelli di glucosio nel sangue, che non devono superare i 120 mg/dl.  

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