Asl di Rieti, nasce l'Unità di crisi

L'organismo gestirà le fasi di emergenza sulla base dell'esperienza maturata durante il terremoto che ha colpito Accumoli ed Amatrice

La Asl di Rieti ha istituito l'Unità di crisi ed il Comitato di emergenza. Si tratta di due nuovi organismi dedicati alla gestione delle fasi di eccezionale gravità come, ad esempio, nel caso degli avvenimenti determinati dalforte terremoto che lo scorso agosto ha coinvolto molti comuni del territorio.

Con lo stesso provvedimento l’Azienda sanitaria ha inoltre approvato il documento che individua organigramma, funzioni e ambito d’intervento delle due nuove articolazioni operative. L’iniziativa nasce per rispondere ad una esigenza posta dal sisma che ha duramente colpito la provincia e fa tesoro dell’esperienza maturata durante la gestione dell’emergenza ad Accumoli ed Amatrice. In quell'occasione infatti, l’evacuazione dell’intero ospedale "Grifoni" è stata condotta in modo esemplare senza che si registrassero incidenti o decessi.

Obiettivo della misura adottata è quello di dotare l’Azienda di strutture organizzative ed operative snelle e flessibili in grado di gestire eventi emergenziali  integrandosi con organismi o enti esterni per realizzare azioni ed interventi efficaci utilizzando efficientemente le risorse interne. 

Il regolamento appena approvato definisce un preciso flusso decisionale e la catena di comando con le relative procedure d’allarme certe e conosciute e con il minore numero di referenti. L’Unita di crisi viene attivata ogniqualvolta si verifichi un massiccio afflusso di feriti in ospedale provenienti da altri presidi aziendali o dall’esterno. Questa struttura ha infatti la responsabilità dell’attuazione e gestione del PEIMAF (Piano di emergenza interno massiccio afflusso feriti).

La sede operativa dell'unità di crisi è stata individuata nei locali della Direzione medica dell’ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti, in attesa che venga identificata una sede definitiva in seguito ai lavori di ristrutturazione del Pronto soccorso. L'organismo è coordinato dal direttore sanitario del presidio che lavora in team con il direttore dell'Unità operativa medica ospedaliera, i direttori dei dipartimenti ospedalieri, e quelli dell'emergenza, del servizio prevenzione, del patrimonio e delle professioni sanitarie.

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