Telemed, nella Asl di Rieti diagnosticati oltre 70 infarti in due mesi

Il servizio di telecardiologia attivato alla fine del 2016 trasmette gli elettrocardiogrammi dalle ambulanze al reparto ospedaliero

Ad un paio di mesi dall'attivazione nella Asl di Rieti il servizio di telecardiologia Telemedha consentito di diagnosticare 72 infarti del miocardio e di refertare complessivamente oltre 190 elettrocardiogrammi. In 9 casi i pazienti sono stati prontamente sottoposti ad angioplastica riducendo drasticamente i tempi di intervento.

Tutte le 11 autoambulanze del servizio Ares 118 che pattugliano il territorio reatino sono infatti dotate di un sistema di trasmissione degli Ecg direttamente alla Uoc di cardiologia dell'ospedale aziendale S. Camillo de Lellis.

Il sistema di telemedicina è parte di un progetto regionale partito in fase sperimentale nella Asl di Viterbo nel novembre 2015 e successivamente esteso a tutto il Lazio lo scorso dicembre. I 110 mezzi Ares 118 che operano nella regione sono stati attrezzati con un apparato mobile per la trasmissione degli Ecg ai vari reparti cardiologici delle strutture ospedaliere regionali ed inoltre è stato realizzato un unico sistema informativo per la gestione dei dati.

TELEMED, IL PRIMO REPORT SULL' ATTIVITA' NEL LAZIO

I dati contenuti nel primo report sulla funzionalità del servizio conferma l'assoluta efficacia del servizio: oltre 300 persone salvate dal 13 dicembre 2016 al 17 gennaio 2017.

Nello stesso periodo 419 pazienti sono stati sottoposti ad un esame elettrocardiografico direttamente a bordo del mezzo di soccorso ed in collegamento con la centrale di refertazione: in 43 casi (10.26%), i più gravi, è stato disposto l'invio dell'infartuato direttamente al reparto di emodinamica dell'ospedale più vicino per effettuare l'intervento di angioplastica, in 261 casi (62.29%) la patologia cardiaca era meno acuta e quindi l'ambulanza ha potuto dirigersi con più calma in una delle strutture con reparto di cardiologia disponibil; in 11 casi (26.50%) il tracciato ha evidenziato alterazioni che non segnalavano un infarto in atto; in 4 casi invece, (0.95%) l'esame non ha messo in luce alcuna anomalia del tracciato.

Sempre secondo il rapporto dell'Ares 118, il tempo medio di refertazione è stato di 2 .23 minuti (comprese le comunicazioni con l'equipaggio per approfondire particolari patologie).   

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