Depressione post partum: come riconoscerla

Il disturbo psichico colpisce, nella forma più grave, circa il 12% delle neomamme: da non confondere con la più lieve e diffusa "malinconia post parto"

La depressione post partum (DPP) colpisce quasi 46 mila neo mamme all’anno. Si tratta di un disturbo psichico che può variare nella sintomatologia e nella durata, ed è provocato da un improvviso e drastico calo di estrogeni e progesterone, gli ormoni che la donna sviluppa in gravidanza. La mamma può quindi essere soggetta a lievi sbalzi d’umore che possono tuttavia sfociare, nei casi più gravi, in un totale disinteressamento nei confronti del neonato.  

Ecco come identificare (e distinguere) la depressione post parto e come può essere curata.      

DEPRESSIONE POST PARTUM: COS’È

Secondo gli ultimi dati, forniti dal Ministero della Salute, la depressione port-partum (DPP), o depressione puerperale, può colpire dall’8 al 12% delle neomamme. Questi disturbo psichico può manifestarsi soprattutto tra la sesta e la dodicesima settimana successiva alla nascita del piccolo. In Italia annualmente si stimano circa 46 mila donne colpite dalla depressione. La causa può identificarsi nello sbalzo ormonale, più in particolare nel calo dei livelli di estrogeni e del progesterone nell’organismo femminile dopo la nascita del piccolo.

Questo disturbo nervoso può colpire le neo mamme per un periodo variabile e con gravità che va dalla malinconia fino a sfociare in psicosi, se non trattata adeguatamente. La DPP va distinta dalla maternity blues (malinconia della maternità), che colpisce quasi il 70% delle donne. Questa forma di disturbo è molto più lieve ed è solitamente circoscritta alle 48 ore successive alla nascita del figlio. In questo caso i sintomi scompaiono senza l’utilizzo di farmaci o psicoterapia.

DEPRESSIONE POST-PARTUM: SINTOMI

La reazione depressiva al parto si può manifestare con una sintomatologia che provoca sbalzi umorali. Le neo mamme vengono colpite da crisi di pianto, senza apparente motivo, irritabilità, inquietudine e ansia. Questi fenomeni possono scomparire nel giro di pochi giorni, mentre altri possono durare un anno intero come: indolenza, inappetenza, esaurimento, disperazione e affaticamento.

A livello psicologico la neo mamma crea una forma di ansia nei confronti del bambino che possono sfociare in paura di far male al neonato o un totale disinteresse. La mamma può provare una bassa autostima accompagnata a sensi di colpa e di impotenza.

DEPRESSIONE POST-PARTUM: CURA

Se i sintomi riscontrati sono più forti e duraturi è consigliato consultare un medico specialista che può facilitare la mamma nel superare questa fase critica. La cura si basa su sedute di psicoterapia singole o di terapia di gruppo con neo mamme che hanno manifestato gli stessi sintomi. In casi più rari, lo psicoterapeuta può consigliare l’assunzione di ansiolitici, antidepressivi o stabilizzatori dell’umore.

DEPRESSIONE POST PARTUM: I FATTORI DI RISCHIO

Alcune donne potrebbero essere soggette a questa forma di depressione soprattutto a causa di alcuni disturbi psichici, non collegati alla maternità stessa. Tra i fattori, che possono aumentare il rischio, sono inseriti:

  • La predisposizione della donna alla depressione o a altri disturbi psichici;
  • Il soffrire di “disturbo disforico premestruale”, causato dal calo drastico di estrogeni che caratterizzano la fase post ovulatoria del ciclo mestruale;
  • La comparsa di disturbi psichici durante la gravidanza. 

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