Epilessia: cos'è e quali sono i sintomi

Quasi mezzo milione di persone in Italia sono afflitte dalla patologia neurologica che causa spasmi muscolari e allucinazioni

Ne soffre quasi un italiano su cento: è l’epilessia, la patologia neurologica che colpisce 500mila italiani e circa 65 milioni di persone nel mondo. La malattia ha manifestazioni di potente impatto, le crisi epilettiche, sia su chi ne soffre che su chi assiste agli episodi. L'epilessia ha inizio da forti scariche elettriche, scaturite dai neuroni, che vanno a colpire la corteccia cerebrale.

L'epilessia si manifesta pertanto con convulsioni che scatenano spasmi muscolari e allucinazioni. Si tratta di una malattia che colpisce soprattutto i più piccoli: secondo gli ultimi dati raccolti dalla Lice, Lega italiana contro l’epilessia, il 60% dei casi si riscontrano in età pediatrica, soprattutto entro i 12 anni di vita.

Cos’è l’epilessia e quali sono le cause scatenanti?

Ecco la nostra mini guida.

EPILESSIA E CRISI EPILETTICHE

L’epilessia è una patologia neurologica che colpisce la corteccia cerebrale. Le crisi epilettiche sono invece scatenate da forti e anomale scariche elettriche ad opera dei neuroni. Il paziente epilettico può essere colto da convulsioni, ovvero da fenomeni di spasmi muscolari, e da stati di incoscienza. Secondo i dati della Lice, sette casi su dieci si manifestano entro i 12 anni di vita, influenzando negativamente lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino. Il 60% dei casi si manifestano in età pediatrica perché il cervello dei bambini è ancora in fase di crescita, rispetto a quello dell’adulto.

Al manifestarsi delle prime crisi epilettiche è consigliato consultare il proprio medico che può prescrivere alcuni esami di laboratorio (elettroencefalogramma e TAC) che confermano la diagnosi.

EPILESSIA: CAUSE

Quasi un terzo dei pazienti affetti da epilessia presentano una predisposizione genetica alla patologia, mentre gli altri casi possono essere collegati ad alcune malformazioni o a lesioni che interessano l’encefalo. Le cause possono riscontrarsi anche in traumi che hanno danneggiato la corteccia cerebrale o anche tumori, ischemie ed emorragie cerebrali. Molte spesso la patologia può essere conseguente a malattie infiammatorie del cervello come: meningiti, encefaliti e sclerosi multipla.

EPILESSIA: SINTOMI

Le crisi epilettiche possono descrivere una serie di sintomi neurologici causati dalle scariche elettriche anomale e prolungate che i neuroni esercitano sulla sostanza grigia del cervello. Le crisi possono essere di due tipologie: convulsioni generalizzate che interessano entrambi i lati del cervello e focali (parziali) che interessano un’unica area. Le convulsioni si manifestano con contrazioni violente e involontarie dei muscoli e con uno stato di incoscienza.

EPILESSIA: DIAGNOSI

L’epilessia può essere diagnosticata attraverso l’elettroencefalogramma (EEG), un esame che permette di monitorare l’attività cerebrale. Attraverso questo test di laboratorio possono essere identificate tutte le anomalie dell’attività elettrica cerebrale che permette di capire di che tipologia di epilessia stia soffrendo il paziente. La diagnosi può essere confermata anche attraverso esami radiologici come la TAC o la risonanza magnetica, con cui è possibile intercettare le lesioni dell’encefalo che causano l’epilessia nel paziente. 

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