Depressione: cos'è e come riconoscerla

Il disturbo dell'umore colpisce 1.5 milioni di pazienti in Italia, ma solo il 25% si reca da uno specialista. Ecco le cose da sapere su questa patologia psichiatrica

La depressione nel 2020, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, potrà diventare la seconda malattia nel mondo, dopo quelle cardiovascolari. Questa patologia psichiatrica provoca un disturbo dell’umore che può essere riscontrato in sintomi come: tristezza e bassa autostima. Attualmente le sindromi depressive possono essere trattate con l’aiuto della psicoterapia e, in particolari casi, con la somministrazione di antidepressivi e stabilizzanti dell’umore.

Ecco una breve guida per capire cos’è la depressione e come può essere curata.

DEPRESSIONE: COS’È

Per depressione si intende quella patologia psichiatrica che destabilizza l’umore del paziente. I soggetti affetti da questo disturbo mostrano gravi e frequenti stati di insoddisfazione e tristezza che provocano un’insofferenza per le comuni attività quotidiane. I sintomi vengono spesso riscontrati in assenza o aumento di appetito e sonno e poca autostima.

Purtroppo, a causa dei pregiudizi che si sono sviluppati intorno al disturbo, solo un paziente su quattro consulta lo specialista, ovvero lo psichiatra. Solo un’adeguata terapia può far regredire, in 4-6 settimane, gli effetti delle fasi acute del disturbo.

DEPRESSIONE: DATI E FASCE A RISCHIO

Gli ultimi dati, raccolti dall’Associazione per la ricerca sulla depressione, dimostrano che in Italia 1,5 milioni di persone soffrono di questo disturbo mentre, il 10% della popolazione (circa 6 milioni persone) ha sofferto, almeno una volta, di un episodio depressivo. Le sindromi depressive possono colpire soprattutto la fascia di popolazione anziana, sopra i 65 anni. A soffrirne sono soprattutto le donne, tra i 40 e i 50 anni, che sono quasi il doppio rispetto agli uomini.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato che nel 2020 la depressione sarà una della malattie più diffuse nel mondo, seconda solo a quelle che colpiscono l'apparato circolatorio o cardiovascolare.

DEPRESSIONE: CAUSE

Le cause che possono portare alla depressione possono essere riscontrate nei contesti sociali in cui l’individuo vive. Fattori di tipo psicosociale come: la morte di una persona cara, il divorzio, il trasferimento, ecc. Molti studi supportano anche l’ipotesi di tipo genetico, molti figli di genitori depressi presentano un rischio più elevato di sviluppare la depressione. L’ipotesi di ereditarietà è riscontrabile anche in fattori che portano alla modifica a livello biologico, nella regolazione di alcune sostanze come neurotrasmettitori e ormoni.  

DEPRESSIONE: CURA

Attualmente la cura più appropriata alla depressione è quella della terapia cognitivo comportamentale, attraverso l’aiuto dello specialista, lo psicanalista. Attraverso la psicoterapia si insegna al paziente ad affrontare le difficoltà quotidiane, allontanando l’ipercriticismo verso se stessi.

Spesso, viene consigliata anche una cura farmacologia, che prevede la somministrazione di medicinali antidepressivi, contenenti principi attivi come la serotonina e paroxetina e con stabilizzanti dell’umore

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