Influenza: attenzione ai "virus parenti"

Stanno diminuendo i casi della malattia virale che, però, continuerà a colpire fino a marzo. Ora bisogna fare attenzione ai virus parainfluenzali e intestinali

L’influenza ha superato il picco di casi ma l'allerta è prevista fino a marzo. In questo periodo fate attenzione ai virus parenti come intestinali e parainfluenzali. Si chiamano adenovirus, coronavirus e rotavirus e causano sintomi come vomito e nausea. Nella maggior parte dei casi, dal momento del contagio, la malattia ha decorso di circa cinque giorni e può essere curata con farmaci di automedicazioni. Bastano piccoli accorgimenti, come il lavarsi spesso le mani, per prevenire il contagio con questi tre virus.  

Come prevenire l’insorgere di queste malattie virali.

INFLUENZA

L’influenza è una malattia respiratoria causata dall’infezione da virus, appartenente alla famiglia degli Orthomixovirus. È una patologia stagionale che, in Italia come in tutta Europa, si verifica durante il periodo invernale. Il picco della malattia virale sembra essere superato, anche se continuerà a colpire fino al mese di marzo. Dall'inizio della stagione 3.4 milioni di italiani sono rimasti a letto a causa del virus. Ora si stanno affacciando i virus "parenti" dell'influenza come: adenovirus, coronavirus e rotavirus. Questi virus possono causare una sintomatologia simile a quella influenzale ma in versione più lieve. 

INFLUENZA: SINTOMI

I virus parainfluenzali si presentano attraverso una serie di sintomi che ricordano quelli influenzali ma molto meno gravi. La sintomatologia può manifestarsi con febbre (della durata di circa tre giorni), accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, mal di gola, raffreddore e congiuntivite. 

Nei bambini la febbre non si manifesta ma si possono riscontrare episodi di vomito e diarrea. Anche negli anziani la sintomatologia non si presenta con febbre alta ma con episodi di debolezza articolare, muscolare e stato confusionale.  

INFLUENZA: COME SI PREVIENE

Il virus influenzale è presente sia nella saliva che nel muco delle vie respiratorie e può arrivare all’organismo attraverso le mucose di bocca, occhi e naso. Il virus si può trasmettere per vie aeree attraverso le gocce di saliva e si manifesta con sintomi che possono durare dai 4-5 giorni, tranne la tosse che può durare di più.

Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può prevenire il contagio con il virus. Per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza è consigliabile:

  • Lavare frequentemente le mani o utilizzare gel alcolici disinfettanti;
  • Controllare la buona igiene delle vie respiratorie coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce;
  • Isolarsi in casa per evitare di infettare altre persone;
  • Usare mascherine nel caso in cui si riscontri sintomi influenzali e ci si rechi in ambienti sanitari.

Attualmente il modo migliore per prevenire l’influenza è la vaccinazione, considerata la modalità più efficace per il controllo della diffusione del virus. Il Ministero della Salute raccomanda il vaccino antinfluenzale alle persone che superano i 64 anni e a tutte le persone che sono a contatto con anziani.  Il vaccino si somministra da metà ottobre fino a dicembre e crea immunità dal virus per 6-8 mesi.

Per approfondire: “5 cose da sapere sul vaccino antinfluenzale

INFLUENZA: FARMACI

Una volta riscontrati i primi segnali della sintomatologia è consigliabile consultare il proprio medico evitando di esporsi agli sbalzi di temperatura. Febbre e mal di gola causati dall’influenza possono essere trattati con farmaci di automedicazione. Per poter abbassare la febbre si possono assumere medicinali contenenti paracetamolo o ibuprofene, con ulteriore azione antidolorifica. Potrebbero però presentarsi qualche complicazione come polmonite, bronchite, otite e sinusite che necessitano di un consulto medico.  

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