Vaccini obbligatori per l'accesso negli asili del Lazio: la proposta

Antidifterite, antipoliomelite, antitetanica e anti epatite B potrebbero diventare i requisiti minimi per entrare al nido. Ecco la proposta della Commissione Salute della Regione

Sono quattro i vaccini obbligatori che, a breve, saranno inseriti tra i requisiti minimi per poter accedere alle graduatorie per gli asili nidi del Lazio. I quattro vaccini antidifterite, antipoliomelite, antitetanica e anti epatite B dovranno essere somministrati obbligatoriamente a tutti i nuovi nati. Rodolfo Leva, presidente della Commissione Salute del Lazio dichiara che “la norma è stata pensata soprattutto per i soggetti deboli e colpiti da fragilità immunitarie”. L’assessore alle politiche sociali della Regione, Rita Visini, spiega che “i vaccini sono, ad oggi, l’unica arma per la prevenzione delle malattie infettive”.  

Ecco quali saranno i vaccini obbligatori.

 

VACCINI OBBLIGATORI, LA PROPOSTA DELLA REGIONE LAZIO

La proposta di Legge della Commissione Salute della Regione Lazio va ad aggiungere un articolo, dedicato all’obbligo vaccinale, alla Normativa sugli asili nido della Legge Regionale 59 del 1980. I vaccini dovranno essere somministrati a tutti i bambini che verranno iscritti agli asili nidi del Lazio, pubblici e privati.

Far vaccinare i propri figli è considerato, all’interno della proposta di Legge, come un obbligo nei confronti della comunità, e dei più piccoli, per combattere le malattie infettive. L’assessore Visini ha spiegato che l’obiettivo della proposta “è preservare lo stato di salute del minore e delle persone con cui viene a contatto, sin dai primi anni di vita, contando sull’evidenza scientifica che colloca i vaccini tra gli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive”.

 

VACCINI OBBLIGATORI: DIFTERITE, POLIO, TETANICA ED EPATITE B

Il testo, che presto verrà presa in esame dalla commissione Salute del Lazio, elenca i quattro vaccini obbligatori per i nuovi nati: antidifterite, antipoliomelite, antitetanica e contro l’epatite B. La proposta esce in concomitanza con il “Piano vaccinale nazionaleper il 2017-2019”, in cui il Ministero punta a mantenere uno stato polio-free.  

Il Presidente della commissione Salute, Rodolfo Leva intende attuare questo requisito d’accesso per i nidi perché “l’iscrizione all’asilo comporta la convivenza dei bambini in un ambiente ristretto, per cui la mancanza di vaccinazione si ripercuoterebbe sulla salute degli altri, anche e soprattutto su quelli con particolari debolezze e fragilità immunitaria: per loro l’unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati”.

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