Vaccino meningite: è boom di richieste in Italia

Alle Asl oltre il doppio delle consuete dosi per la profilassi anti meningococco, ma il siero scarseggia in alcune Regioni. I medici: "Psicosi ingiustificata"

Boom di richieste per il vaccino della meningite. I casi di infezione da meningococco registrati in Italia (numero) nelle ultime settimane hanno dato vita a una vera corsa alla ricerca del vaccino anti meningococco.

Le numerose richieste hanno causato le prime carenze del siero nelle Asl del Lazio, Toscana e Veneto. Cautela dalle associazioni dei medici: secondo Carlo Signorelli, presidente della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), ha sottolineato nelle ultime ore come non si possa parlare di “epidemia di meningite” e come la rincorsa al vaccino sia una “psicosi spesso ingiustificata”.

VACCINO MENINGITE: BOOM DI RICHIESTE

L’eco delle notizie dei presunti decessi causati da meningite nelle ultime settimane hanno portato ad un boom di richieste di vaccino in tutta Italia. Sono più che raddoppiate (+ 130%) le dosi di vaccino meningite fornite alle Asl su tutto il territorio nazionale.

“Per il vaccino meningite quadrivalente, che protegge dai ceppi A, C, W, Y135, il più utilizzato a livello nazionale - afferma Carlo Signorelli, Prof. Ordinario di Igiene all’Università di Parma e presidente del Siti - risulta dai dati aziendali un aumento del 70% delle richieste da parte delle Asl nel periodo settembre-dicembre 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, con un picco del + 130% di dosi fornite alle Aslnel mese di dicembre 2016”.

“NON SI PUÒ PARLARE DI EPIDEMIA DI MENINGITE”

Signorelli spiega che non si può parlare di vera epidemia perché “in queste ultime settimane i casi di meningite registrati hanno fatto notizia, pur non essendo in eccesso rispetto alla media ed al trend storico. È insomma scattata la psicosi ed una corsa disordinata ai vaccini meningite, molto spesso, non giustificata”.

Rileva come “in alcune Asl delle regioni dove si sono registrati più casi si sta iniziando a verificare una carenza di vaccini meningite, come in Toscana, Lazio e Veneto. Le autorità, dovrebbero definire con chiarezza le categorie per le quali la vaccinazione è prioritariamente indicata, in modo da non creare un assalto ingiustificato”. 

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