Narcolessia: domande e risposte

Narcolessia: domande e risposte

Cos'é, diagnosi e cura di questo disturbo del sonno che affligge oltre 30 mila persone in Italia

La narcolessia è un disturbo neurologico che si caratterizza da improvvisa sonnolenza a cui il soggetto narcolettico non può rimediare. Sonnolenza diurna e paralisi muscolare sono i sintomi di questo disturbo del sonno. Il test delle latenze multiple permette di diagnosticare questo tipo di patologia. Attualmente non sono ancora chiare le cause ma sono probabilmente riscontrabili in una mancanza di un particolare neurotrasmettitore che regola il sonno.

Proviamo a rispondere ad alcune delle domande più frequenti sulla narcolessia.

COS’É LA NARCOLESSIA?

La narcolessia è una malattia neurologica caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna. Nella tipologia più comune si associa anche a cataplessia, un breve e reversibile episodio di debolezza muscolare.

Il sonno si può dividere in due fasi: la fase non REM che occupa i primi 90 minuti del sonno e la fase REM, in cui i muscoli si rilassano in una sorta di paralisi notturna. Il paziente soggetto a questo disturbo del sonno, passa troppo velocemente nella fase REM, in cui si verificano i sogni e può anche svegliarsi continuando a vivere episodi onirici.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA NARCOLESSIA?

Attualmente non è chiaro quali possano essere le cause della narcolessia. Alcuni studi hanno riscontrato che in molti soggetti narcolettici viene riscontrata totale assenza di Orexina, anche conosciuta come Ipocretina. Questa sostanza è un neurotrasmettitore che permette al cervello di regolare il ritmo sonno veglia. Spesso la narcolessia è ereditaria o dovuta ad una reazione autoimmune.

COME SI DIAGNOSTICA LA NARCOLESSIA?

Il paziente che riscontra episodi si sonnolenza improvvisa, cataplessia e paralisi del sonno può sottoporsi ad un test per la diagnosi della narcolessia.

Il test delle latenze multiple o Multiple sleep latency test MSLT può essere fatto nei centri adibiti alla cura delle patologie dei disturbi del sonno. Il paziente viene sottoposto ad un test diurno del sonno, in cui gli viene chiesto periodicamente di addormentarsi.

COME SI CURA LA NARCOLESSIA?

La narcolessia è una patologia neurologica che attualmente non prevede una cura effettiva. La ricerca sta procedendo molto lentamente con la sperimentazione. In molti casi, però, viene somministrata al paziente affetto da narcolessia, una cura farmacologica basata sul Modafinil. Il farmaco aumenta la produzione di neurotrasmettitori, ovvero quelle sostanze chimiche che stimolano le cellule del sistema nervoso. Stimolando la veglia, permette di controllare gli episodi di sonnolenza improvvisa. In Italia, la prescrizione di modafinil richiede un apposito piano terapeutico AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). 

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