In farmacia arriva l'autotest per l'AIDS

Dal 1° dicembre 2016 sono disponibili i kit per l'autodiagnosi del virus dell'HIV: con una semplice puntura sul polpastrello in 15 minuti saprà diagnosticare la sieropositività

Arriva oggi in Italia, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, l’autotest per il virus dell’HIV. Il kit che con una semplice puntura sul polpastrello in 15 minuti saprà diagnosticare la sieropositività.

Sarà disponibile in farmacia senza bisogno di ricetta medica. All’acquisto del test sarà consegnato del materiale informativo da parte del farmacista, questo per consentire una maggiore sensibilizzazione sulla malattia.

Ogni anno circa 6.500 persone sieropositive convivono con il virus dell’AIDS senza saperlo. Il nuovo auto test distribuito in 2.800 farmacie italiane permetterà una diagnosi rapida in solo 15 minuti.

Per approfondire: Giornata mondiale dell'AIDS: quali sono i sintomi e le cure

IN FARMACIA L’ AUTOTEST PER IL VIRUS DELL’HIV

L’auto test per l’HIV, è acquistabile in farmacia senza ricetta medica a partire del 1° dicembre 2016 e avrà un prezzo di circa 20 euro.

È necessario un piccolo prelievo di sangue dal polpastrello e nell’arco di 15 minuti il test sarà in grado di diagnosticare il virus dell’HIV. Nel caso in cui il test risulti positivo è assolutamente consigliato il consulto medico.

Fondamentale, per la buona riuscita, è osservare il cosiddetto intervallo finestra, ovvero il test non va effettuato prima dei 90 giorni dal presunto contagio. In questo periodo il corpo avvierà la produzione di anticorpi che segnalano la presenza del virus.

I NUMERI DELL’AIDS

L’Italia è al 13esimo posto tra le nazioni UE per l’incidenza di diagnosi da virus dell’HIV. Nel 2015, le regioni con maggiori casi sono state: Lazio, Lombardia, Liguria e Emilia Romagna.

Quasi il 77,4% dei maschi hanno scoperto di essere sieropositivi, un’età media di circa 39 anni. L’incidenza più alta è stata riscontrata, per la fascia d’età che va dai 25 ai 29 anni, quasi circa 16 nuovi casi ogni 100.000 residenti.

In Italia, ogni anno, tra il 2012 e il 2014 circa 6.200 – 6.500 persone sieropositive convivevano con il virus dell’HIV non ancora diagnosticato e avevano urgente bisogno di sottoporsi ad una terapia adeguata.

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