Creg, in Lombardia una nuova presa in carico dei malati cronici

Avviati quattro anni fa, i Chronic related group hanno portato ottimi risultati. Corti (Fimmg Lombardia): "Migliorano i valori e la gestione del paziente"

Il Creg (Chronic related group) è un modello all’avanguardia di presa in carico dei pazienti cronici, lanciato per la prima volta nel 2012 in Lombardia. Si tratta di un percorso di cura ad hoc a carico di un medico di base che segue il paziente, anche a distanza, e lo aiuta nella gestione quotidiana della malattia. Attualmente sono circa 285 mila i pazienti arruolati per la sperimentazione.

CREG, UNA STORIA LUNGA 4 ANNI

Lanciato nell’aprile 2012 dall’allora governatore Formigoni, il Creg è stato applicato per la prima volta in Lombardia. Le prime province che hanno aderito sono state quelle di Lecco, Como, Bergamo, Milano (nello specifico l’asl di Milano città e l’asl periferica di Milano 2) e Melegnano.

Visti i primi ottimi risultati ottenuti, dal primo giugno 2016 la sperimentazione è stata estesa anche alle province di Monza, Cremona, Sondrio e Varese così da coprire, quindi, tutta la regione lombarda.

“CON I CREG IN LOMBARDIA VALORI DEI PAZIENTI MIGLIORATI”

“Secondo i dati elaborati dalla Fimmg e riferiti allo scorso anno, più della metà dei pazienti che si sono sottoposti al modello Creg (285 mila in totale), ritiene che la partecipazione al programma ha influito positivamente sul loro stato di salute”, spiega il dottor Fiorenzo Corti, segretario di Fimmg Lombardia. È questo il primo e forse più importante vantaggio della sperimentazione. “Sono migliorati – continua - i valori della pressione, i livelli di colesterolo e quelli di emoglobina glicata, responsabile del compenso glicemico nei soggetti diabetici”.

L’ESPERIENZA LOMBARDA E LA NUOVA PRESA IN CARICO

A migliorare non sono solamente le condizioni fisiche dei pazienti, ma anche quelle psicologiche. Tutto grazie a una gestione più efficiente dell’intero percorso. Questo viene seguito, oltre che dal medico di famiglia, anche da remoto da infermieri specializzati, che operano all’intero di una centrale operativa. “L’assistenza personalizzata e costante ha il pregio di evitare inutili complicanze a cui spesso il paziente va incontro se non è curato bene – continua Corti -. Senza contare i vantaggi derivanti dalle cure a domicilio grazie alla telemedicina. A spostarsi, infatti, non è il paziente bensì le informazioni così da ridurre le code negli ospedali e lo stress dei pazienti”.

CREG, I VANTAGGI PER IL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO

Un sistema sanitario può dirsi funzionante quando i pazienti ricevono cure specifiche che danno risultati positivi. Dai primi bilanci dell’esperienza dei Creg in Lombardia, risulta che questo modello abbia centraro l’obiettivo. Non solo: l’attività potenziata del medico di base, disponibile anche a domicilio attraverso strumenti di telemedicina (come nel caso dell’elettrocardiogramma), riduce le code ai pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri. In questo modo migliorando l’assistenza ai pazienti, si alleggerisce anche l’attività delle strutture sanitarie e i costi conseguenti.

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