5 cose da sapere sull'influenza stagionale

Ecco come riconoscere i sintomi, come evitare il contagio e perché è importante la profilassi

L’influenza stagionale rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica. Si tratta di una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi e delle complicanze della malattia ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

In Europa, segnala il Ministero della Salute, l'influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale. Casi sporadici possono verificarsi anche al di fuori delle normali stagioni influenzali, anche se nei mesi estivi l'incidenza è trascurabile.

Ecco 5 cose da sapere sull’influenza e sulvaccino antinfluenzale.

IL VIRUS DELL’INFLUENZA STAGIONALE 

Il picco per l’influenza è previsto per il periodo tra dicembre e gennaio. In questo periodo oltre ad essere esposti a temperature più basse, si viene solitamente a contatto con un numero maggiore di persone, quindi è più semplice entrare a contatto con eventuali virus.

I virus che quest’anno causeranno l’influenza stagionale saranno tre:

  • A/California/7/2009
  • A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)
  • B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)

QUALI SONO I SINTOMI DELL’INFLUENZA

I sintomi più comuni dell’influenza stagionale sono:

  • febbre
  • mal di testa
  • malessere generale
  • tosse
  • dolori muscolari
  • raffreddore
  • nausea
  • vomito
  • sudorazione
  • brividi
  • mancanza di appetito
  • diarrea

Il medico sarà in grado di suggerire il modo migliore di affrontarli. La febbre può essere contenuta e risolta con gli antipiretici. I dolori muscolari e mal di testa con degli antidolorifici. Il consiglio resta di assumere medicine solo se necessario per non interferire con il percorso di guarigione. Di solito, a meno di complicanze, l’importante è stare a riposo e idratati.

IL VACCINO È IMPORTANTE

I dati attuali, segnala il Ministero della Salute, indicano che i vaccini antinfluenzali non inducono nei vaccinati alcuna malattia cronica né ne aggravano il decorso quando queste sono preesistenti alla vaccinazione.

È necessaria una attenta valutazione per chiarire se eventi avversi (per evento avverso si intende un qualsiasi peggioramento dello stato di salute preesistente del soggetto vaccinato) che si verificano dopo una vaccinazione per l’influenza umana, siano in realtà causati dalla vaccinazione antinfluenzale eseguita o siano dovuti ad una pura coincidenza temporale.

Le campagne di vaccinazione (così come tutti i programmi di vaccinazione universale quali le vaccinazioni raccomandate o obbligatorie per l’infanzia) sono quindi accompagnate da programmi di farmacovigilanza.

 

COME SI TRASMETTE L’INFLUENZA (E COME SI EVITA)

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Recentemente l’European Centre for Disease Prevention and Control ha valutato le evidenze sulle misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, e ha raccomandato le seguenti azioni:

  • Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  • Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovanoin ambienti sanitari (ospedali)

Tra i consigli per evitare l’influenza stagionale ci sono: l’igiene respiratoria (contenimento della diffusione derivante dagli starnuti, dai colpi di tosse, con la protezione della mano o di un fazzoletto, evitando contatti ravvicinati se ci si sente influenzati); l’evidenziazione che un gesto semplice ed economico, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, costituisce un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi.

L’INFLUENZA SI CURA (E SCOMPARE ANCHE DA SOLA)

L’influenza in genere tende a scomparire da sola dopo alcuni giorni (naturalmente di riposo). In caso di febbre alta, sempre secondo le indicazioni del medico, potrebbero essere assunti farmaci come il paracetamolo, utili ad abbassare la temperatura corporea.

Generalmente l’influenza non lascia postumi, se non la sensazione di stanchezza e debolezza che potrebbe prolungarsi anche fino a due settimane dopo la scomparsa dei sintomi dell'influenza.

Potrebbero tuttavia manifestarsi alcune complicazioni che necessitano inevitabilmente di essere trattate e quindi un consulto medico:

  • polmonite;
  • bronchiolite (nei bambini);
  • otite;
  • sinusite. 

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