Creg, una rivoluzione nella gestione delle malattie croniche

Creg, una rivoluzione nella gestione delle malattie croniche

Terapie ad hoc gratuite definite dal medico di famiglia, assistenza a domicilio e da remoto, telemedicina nel nuovo modello sperimentato in Lombardia

Affrontare un percorso di cura ad hoc a carico di un medico di base che segue il paziente, anche a distanza, e lo aiuta nella gestione quotidiana della malattia. Si tratta del Creg (Chronic related group), un modello all’avanguardia di presa in carico dei pazienti cronici, lanciato per la prima volta nel 2012 in Lombardia.

CREG, ASSISTENZA PERSONALIZZATA

Quando si parla di Creg ci si riferisce, quindi, a tutte quelle attività, servizi, accertamenti diagnostici e prestazioni specifiche che vanno a caratterizzare il percorso standard di cura per le patologie croniche, che viene successivamente personalizzato dal medico di base sulla base del quadro clinico specifico del paziente in carico. Il tutto in collaborazione le Asl locali, da cui l’iter amministrativo per attivare i Creg.

“Si tratta di una sperimentazione - ha sottolineato il dott. Fiorenzo Corti, segretario di Fimmg Lombardia – che si prefigge come principale obiettivo quello di garantire un’assistenza sanitaria mirata e approfondita per i pazienti affetti da patologie croniche. Un trattamento specifico garantisce probabilità di successo più alte e questo è un modo per evitare alcune complicanze a cui spesso i soggetti vanno incontro perché non curati adeguatamente”.

IL SUPPORTO DA REMOTO

Il percorso di cura stabilito dal medico di famiglia viene assicurato anche grazie al lavoro di un altro attore centrale nel modello Creg: la centrale operativa. Qui lavorano infermieri specializzati che, in stretta relazione con il medico, svolgono funzioni amministrative (ad esempio, la prenotazione di una determinata prestazione) e di supporto al paziente.

A QUALI MALATTIE   È RIVOLTO IL MODELLO CREG

Le malattie croniche oggetto dei Creg sono l’ipertensione al diabete, le malattie cardiovascolari, la bronchite cronico ostruttiva. A queste si aggiungono asma, ipercolesterolemia e disturbi della tiroide. L’interesse nei confronti di questo tipo di malattie è dettato dall’incidenza che queste hanno sulla popolazione e sul sistema sanitario in generale.

 Secondo gli ultimi dati della Fimmg, solo in Lombardia, regione pioniera del progetto Creg, la cronicità interessa il 27% della popolazione e incide sulla spesa sanitaria per il 70%. Non solo: “Le patologie croniche – ha ribadito Corti -  rappresentano l’80% del lavoro dei medici di famiglia, protagonisti del modello Creg”.

I VANTAGGI

Attualmente questo modello è sperimentato con ottimi risultati in Lombardia. Tra i principali vantaggi garantiti dal nuovo modello, come conferma l’esperienza lombarda,  ci sono:

  • miglioramento del quado clinico del paziente;
  • generale miglioramento dello stato di salute, anche psicologico (ad esempio, riduzione di ansie e timori in vista di una prestazione);
  • riduzione degli spostamenti dei pazienti;
  • riduzione degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri;
  • ottimizzazione delle risorse impegnate.

MEDICINA D’INIZIATIVA

Il Creg rientra nella cosiddetta medicina d’iniziativa: il sistema sanitario non paga la singola prestazione, ma appunto l’intero percorso d’assistenza. Si esce dalla logica della medicina d’assistenza “classica” e, confermano gli esperti, si rafforza  il rapporto di fiducia tra medico e paziente. L’assistenza fornita con i Creg è gratis per il paziente: è il sistema nazionale che si occupa di delle spese, coperte da un budget prefissato per ogni assistito.

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