Oggi è la giornata mondiale del linfoma

Associazione Linfovita "A causa delle neoplasie, un paziente su quattro lascia il lavoro. La onlus ha lanciato un foto contest per sensibilizzare i cittadini

Sono 150mila gli italiani che oggi convivono con il linfoma, più di 15mila quelli a cui ogni anno viene diagnosticato un tumore del sangue, quello di Hodgkin il più comune. Si tratta di patologie altamente debilitanti: secondo un’indagine dell’Associazione nazionale “Linfovita onlus”, un paziente su tre ammette che il suo stile di vita è drasticamente peggiorato a causa della malattia. Uno su quattro addirittura smette di lavorare.

Grazie ai progressi nella ricerca e nelle terapie, comunque, secondo l’Associazione ci sono stati importanti passi avanti: circa sei pazienti su dieci superano o convivono a lungo con il linfoma. A questo scopo, la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma punta a sensibilizzare i cittadini circa l’importanza della prevenzione e della cura affinché il tempo di vita guadagnato sia anche di buona qualità.

 

UN FOTO CONTEST PER LA GIORNATA MONDIALE SUL LINFOMA

In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma, la campagna nazionale “Non bruciare il tempo, mettilo a fuoco - Uno scatto contro il linfoma”, promossa dall’Istituto Italiano di fotografia, vuole sottolineare il valore del tempo per tutte le persone che vivono da vicino l’esperienza di un tumore del sangue. Pazienti, famigliari, amici, medici e personale sanitario possono inviare tramite Whatsapp entro il 31 dicembre 2016, una frase o una fotografia sul tema del valore del tempo, con lo slogan “Cosa fareste se vi dicessero di avere tre ore di vita in più?

Una giuria selezionerà cinque frasi vincitrici che saranno trasformate in immagini d’autore dai professionisti dell’Istituto Italiano di Fotografia. Questi scatti, insieme alle più belle foto amatoriali partecipanti al contest, abbelliranno le sale dei Centri ematologici partecipanti all’iniziativa.

 

LINFOMA: UN PAZIENTE SU 4 LASCIA IL LAVORO

L’indagine "Oltre il linfoma", realizzata dall’Associazione nazionale Linfovita onlus, ha svelato i principali problemi con cui devono convivere gli italiani che affrontano un linfoma. La ricerca è stata condotta su un campione di 500 persone che hanno vissuto e superato la malattia (linfoma di Hodgkin nel 62% dei casi e non-Hodgkin nel restante 38% del campione).

Oltre un terzo degli intervistati ha lasciato il lavoro, quasi la metà confessa di convivere con l’ansia e il 20% deve combattere contro sbalzi d’umore e stanchezza. Il campione (30%) ha sottolineato anche la carenza di sostegno psicologico, di supporto nella gestione degli effetti collaterali (25%) e di un supporto dietetico nutrizionale (19%).

 

L’IMPORTANZA DELLA SENSIBILIZZAZIONE

Una parte dei pazienti intervistati ha sottolineato anche l’assenza di informazioni e orientamento nel percorso terapeutico: ben il 58% ha ammesso di essersi informato online sul proprio tumore del sangue mentre il 17% ha scelto di affidarsi al passaparola.

Al termine delle terapie un terzo del campione ha rivelato di non aver ricevuto nessuna informazione su che cosa fare per migliorare la propria qualità di vita e ridurre gli effetti collaterali delle terapie.

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