Fibrillazione atriale e aritmia: la mappa degli screening gratuiti

In occasione della terza giornata mondiale, in diverse regioni italiane sarà possibile effettuare gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa

Secondo l’American Heart Association quasi 35 milioni di persone nel mondo soffrono di aritmia. Di queste, 600 mila solo in Italia, molte delle quali inconsapevolmente. Ecco perché la Giornata Mondiale della fibrillazione atriale, fissata per il 10 settembre e alla sua terza edizione, rappresenta una buona occasione per sensibilizzare i cittadini nei confronti di un disturbo comune e causa di molti problemi cardiaci come l’ictus e l’infarto.

La giornata è istituita dalla Global Atrial Fibrillation Alliance, e celebrata con numerosi eventi nelle più importanti città del mondo.

 

VISITE GRATUITE A MILANO E NAPOLI

In Italia saranno Milano e Napoli le due città in prima linea per la sensibilizzazione nei confronti della prevenzione di aritmie e fibrillazione atriale. Nello specifico, in viale Gabriele D’Annunzio per il capoluogo lombardo e presso l’Ansa San Carlo per quello campano. Qui verranno messi in piedi stand, aperti dalle 9 alle 18, dove, grazie al supporto di medici specializzati, ci si potrà sottoporre gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa e a screening cardiaci.

Un gruppo di volontari poi distribuirà una brochure informativa, creata ad hoc dalla Feder-AIPA  (Federazione italiana Associazioni Pazienti Anticoagulati), per dare una panoramica su pericoli, diagnosi, trattamento della patologia e prevenzione di ictus ed eventi tromboembolici grazie a specifiche terapie anticoagulanti.

 

ARITMIA: QUASI METÀ DEI PAZIENTI ITALIANI NON SA DI SOFFRIRNE

Da un sondaggio europeo dell’agenzia internazionale OpinionHealth è emerso un alto tasso di disinformazione da parte degli italiani rispetto alla fibrillazione atriale. Il 45% dei pazienti intervistati nel nostro Paese, infatti, non sapeva di soffrirne prima della diagnosi. Quelli che poi ne erano al corrente non avevano idea dei sintomi ad essa legati.

E’ considerata una patologia subdola proprio perché spesso asintomatica, ad eccezione del battito cardiaco accelerato generalmente sottovalutato. Ecco perché, come sottolineato dalla Feder-AIPA, è necessaria una vera e propria educazione alla gestione quotidiana della patologia, a partire comportamento da adottare  in merito, ad esempio, a dieta ed esercizio fisico.

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