Esenzioni e prestazioni aggiornate: via libera ai nuovi Lea

La riforma prevede novità nell'elenco delle malattie rare e delle procedure diagnostiche riconosciute per le agevolazioni. Ecco le novità

Grazie al via libera definitivo delle Regioni, i nuovi Lea sembrano finalmente vedere la luce. Dopo un’attesa durata quindici anni, manca solo l’ultimo step prima che il Servizio sanitario nazionale si impegni a garantire concretamente i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini  a partire dalla metà del 2017.

Con un finanziamento da 800 milioni di euro, il decreto ministeriale va ad aggiornare il testo organizzativo in vigore dal 2001 e in particolare i nomenclatori di specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, fermi al 1999. Importanti modifiche anche sul piano delle esenzioni grazie all’aggiunta di nuove patologie nell’elenco delle prestazioni sanitarie agevolate. Ecco tutte le novità.

 

NUOVI LEA: LE PROCEDURE DIAGNOSTICHE GRATUITE

Fra le principali novità introdotte dai nuovi Lea, il nuovo nomenclatore di specialistica ambulatoriale. L’aggiornamento prevede l’introduzione di una serie di procedure diagnostiche e terapeutiche. In particolare il nuovo elenco include tutte le prestazioni di procreazione assistita, comprese quelle di raccolta, distribuzione e conservazione di cellule riproduttive che saranno erogate dal Sistema Sanitario Nazionale, mentre fino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. Garantito gratuitamente anche lo  screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie.

In più la riforma rivede anche l’elenco delle prestazioni di genetica, introduce la consulenza genetica e alcune prestazioni di “elevatissimo contenuto tecnologico” come l’adroterapia o di “tecnologia recente” come  l’enteroscopia con microcamera ingeribile e la radioterapia stereotassica.

 

LE NOVITÀ NEL CAMPO DELL’ASSISTENZA PROTESICA

La riforma introdotta dal decreto sui nuovi Lea ha il merito di introdurre l’aggiornamento del  nomenclatore dell’assistenza protesica fermo al 1999. Il nuovo nomenclatore includerà, dunque, tutto ciò che ha a che fare con componentistica in materiali innovativi, sollevatori mobili e fissi, protesi acustiche digitali, comunicatori a sintesi vocale o a display, sensori di comando, sistemi di riconoscimento vocale, stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto, scooter a quattro ruote per disabili.

Per questo ambito il Ministero della Salute ha destinato circa 200 milioni di euro da sfruttare come finanziamento per l’acquisto dei device ma anche per l’assistenza domiciliare integrata. In più è previsto anche uno snellimento delle procedure burocratiche e una maggiore attenzione alla qualità dei dispositivi.

 

CINQUE NUOVI VACCINI GRATIS

Nel piano di finanziamento previsto dai nuovi Lea, una parte delle risorse ( quasi 220 milioni di euro) verrà utilizzata per garantire la vaccinazione gratuita per cinque nuove tipologie di malattie. Varicella, pneumococco, meningococco, papilloma virus e rotavirus.

La riforma va anche ad ampliare la rosa dei soggetti destinatari come per esempio gli uomini a cui è esteso il vaccino contro il Papilloma virus.

 

ESENZIONI TICKET: TUTTE LE NOVITÀ

I nuovi parametri di assistenza sanitaria pubblica prevedono l’esenzione dal ticket per nuove malattie, croniche e rare, che aggiornano l’elenco già definito nel 2001. In particolare per quanto riguarda le patologie croniche esenti si aggiungono: la BPCO, medio/grave, rene policistico autosomico dominante, l’osteomielite cronica, malattie renali croniche, la sindrome da talidomide e l’endometriosi medio/grave.

Molto più numerosa, invece, la lista delle malattie rare per le quali, grazie ai Lea, i pazienti non sono tenuti a pagare i ticket. Nello specifico vengono inserite centodieci nuove patologie o gruppi di patologie, sulla base delle richieste avanzate dalle Associazioni Interregionali per le Malattie rare. Tra queste spiccano la  sindrome di Dravet, la sindrome di Linch e il melanoma cutaneo familiare.

 

 

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