Perché i massaggi in spiaggia rappresentano un rischio per la salute

Perché i massaggi in spiaggia rappresentano un rischio per la salute

L'allarme lanciato dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna)-Benessere e sanità: "Serve una campagna di informazione del Ministero"

Chiunque ha avuto la tentazione di provarli. Parliamo dei massaggi offerti in spiaggia, ormai molto diffusi sulle spiagge del nostro Paese. Una pratica che, però, potrebbe rivelarsi particolarmente rischiosa per la salute.

L'allarme è stato lanciato dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna)-Benessere e sanità, che raccoglie ogni giorno proteste da tutta Italia contro le conseguenze dell'abusivismo in questo settore.

MASSAGGI IN SPIAGGIA, PERCHÈ SONO RISCHIOSI

Il fenomeno, secondo l'analisa di Cna, crea un duplice problema. Il primo è sanitario, con il pericolo di infezioni da scarsa igiene, danni per l'uso di prodotti scadenti e terapie che possono rivelarsi controproducenti. I massaggiatori passano dal trattamento di una persona all'altra senza lavarsi né disinfettarsi e possono quindi trasmettere malattie cutanee. I prodotti utilizzati, inoltre, sono spesso di marche sconosciute, con rischi di reazioniallergiche.

Il secondo problema è per i professionisti, che si vedono strappare opportunità da una concorrenza senza scrupoli e senza regole.

"SERVE UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE DEL MINISTERO"

Da qui la proposta della Confederazione al ministerodellaSalute per una campagna di informazione ad hoc, anche in lingua straniera, da avviare rapidamente per informare i villeggianti sui pericoli del 'massaggio abusivo' in riva al mare.

"Dal 2008 al 2012 - spiega il Cna - il ministero della Salute ha emesso, all'inizio della stagione estiva, ordinanze urgenti per tutelare 'l'incolumità pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo il litorale'. Un'attività che purtroppo si è interrotta quattro anni fa".

E proprio al ministero della Salute rivolge un appello-Cna Benessere e Sanità, perché "lanci con grande rapidità una campagna d'informazione e di prevenzione diretta ai turisti, anche nelle principali lingue parlate dagli stranieri, per sensibilizzarli sui rischi che corrono".

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