Sla, i sintomi della malattia neurodegenerativa

Debolezza diffusa e crampi muscolari nelle prime fasi, perdita della parola e difficoltà respiratorie negli stati avanzati: quello che c'è da sapere sulla patologia

“Basta con le medicine. Contro la Sla non servono”. Con questo annuncio Max Fanelli aveva interrotto la terapia farmacologica che lo teneva in vita. Da quando gli era stata diagnosticata la malattia, tre anni fa, si era fatto portavoce della battaglia per l’approvazione di una legge sul “fine vita”. La sua presa di posizione nasceva dalla consapevolezza che, ad oggi, nessun farmaco e nessuna terapia forniscono una cura definitiva per la sclerosi laterale amiotrofica.

La Sla, infatti, è una malattia neurodegenerativa che interessa il primo e il secondo motoneurone, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale adibite al controllo del movimento muscolare che, progressivamente muoiono. Di conseguenza l’organismo non riceve più gli impulsi necessari per svolgere le sue funzioni vitali e mantenersi in vita.

 

SLA: I SINTOMI INIZIALI

I sintomi della Sla, nella maggior parte dei casi, si manifestano gradualmente. È per questo che possono essere sottovalutati e confusi con i sintomi di patologie meno gravi.

I primi ad essere colpiti dai sintomi iniziali della sla sono i muscoli. Secondo l’Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, circa il 75% delle persone presenta inizialmente sintomi agli arti, rigidità e crampi. Il paziente, però, ne prende consapevolezza nel momento in cui si cammina o si corre, oppure notando una tendenza ad inciampare più spesso. Un altro sintomo comuni nel primo stadio della sla è la debolezza, che va ad intensificarsi parallelamente all’avanzamento della malattia.

 

ESORDIO BULBARE: I SINTOMI DELLA SLA A LIVELLO VERBALE

Circa il 25% dei casi di sla sono ad "esordio bulbare": questo vuol dire che il motoneurone che viene colpito prima è quello a livello cerebrale. I pazienti che manifestano questo sintomo notano difficoltà nell'articolare parole e frasi (disartria), con un’evoluzione che porta fino alla perdita totale della comunicazione verbale (anartria). Può anche essere presente un problema di motilità delle corde vocali che determina a volte disfonia.

A questo sintomo della sla è associato anche una progressiva difficoltà ad ingoiare liquidi e solidi (disfagia) a causa di un intorpidimento dei muscoli della masticazione. Questi due fattori sono responsabili anche di dimagrimento e malnutrizione.

 

ALTERAZIONI DELLA PERSONALITÀ: UN SINTOMO RARO DELLA SLA

Uno dei sintomi verificati da una piccola percentuale di pazienti è lo sviluppo di demenza frontotemporale, caratterizzata da profondi cambiamenti della personalità e alterazione della memoria. Ma questo sintomo è più comune in quei malati con casi di demenza in famiglia.

Anche se raro, è comunque importante che i professionisti dell'assistenza sanitaria spieghino ai pazienti il decorso della malattia illustrando tutte le possibili conseguenze e i trattamenti disponibili, in modo che questi possano decidere come affrontare la malattia

 

COME SI CURA LA SLA

La sla, attualmente, è una malattia incurabile. Le uniche cure disponibili servono soltanto a rallentare la progressione dei sintomi e a ritardare la comparsa delle complicanze; in altre parole, migliorano, per quanto possibile, la qualità della vita dei pazienti, ma non guariscono dalla malattia che ha esito mortale, nella maggior parte dei casi, per insufficienza respiratoria.

 

 

 

 

 

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