Sla e sclerosi multipla: tutte le differenze

Di simile le due malattie hanno solo il nome e il fatto di essere degenerative, eppure a volte vengono confuse. Ecco sintomi, cause e caratteristiche per distinguerle

La Sla è una malattia neurodegenerativa che colpisce 420 mila persone nel mondo, seimila solo in Italia. L’Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ha stimato circa 14 mila nuovi casi all’anno. Ciò significa che, ogni giorno, almeno 384 persone nel mondo vengono colpite da questa malattia.

Nonostante questo l’International Alliance of ALS (federazione internazionale delle associazioni dei pazienti affetti da sla) ha dichiarato, in occasione della giornata mondiale per la lotta alla sla lo scorso 21 giugno, il suo impegno nella sensibilizzazione di tutta la popolazione mondiale. L’urgenza nasce, in prima analisi, dalla confusione, a causa della somiglianza terminologica, tra sla e sclerosi multipla. In realtà, però, oltre al nome e oltre al fatto che entrambe sono croniche e degenerative, di comune c’è poco. Ecco le differenze principali per imparare a riconoscerle.

 

COS’È LA SLA

La sclerosi laterale amiotrofica, anche detta sla, è una malattia neurodegenerativa che interessa il primo e il secondo motoneurone, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale adibite al controllo del movimento muscolare che, progressivamente muoiono.

Ha quindi, come principale conseguenza, la paralisi dei quattro arti e dei muscoli deputati alla deglutizione e alla parola. Il decorso medio è di circa tre anni e la morte sopravviene nella maggior parte dei casi per insufficienza respiratoria. Ad oggi, infatti, non è ancora stata trovata una terapia in grado di curare i pazienti affetti da sla.

 

CHE COS’È LA SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale ed è caratterizzata da una progressiva distruzione della mielina, guaina che riveste le fibre nervose consentendo la trasmissione degli impulsi ai vari organi del corpo.

Il nome sclerosi si deve alla formazione di cicatrici in varie zone mentre il termine multipla si riferisce al fatto che la malattia può intaccare le diverse parti, dal sistema nervoso centrale al cervello al midollo spinale, in tempi diversi.

 

I SINTOMI DELLA SLA NON SONO GLI STESSI DELLA SCLEROSI MULTIPLA

La sla colpisce solo il sistema motorio provocando quindi sintomi a livello muscolare. Tra i sintomi più comuni, infatti, si verificano debolezza che va ad intensificarsi parallelamente all’avanzamento della malattia, rigidità degli arti e crampi muscolari che di solito partono dalle mani e dai piedi per poi interessare il resto del corpo. Secondo l’Aisla, poi, il 20% dei casi di sla inizia  con sintomi legati alla pronuncia di parole e frasi e la perdita della comunicazione verbale.

La sclerosi multipla, invece, presenta un’estrema varietà di sintomi che vanno dai disturbi della visione a quelli della coordinazione, paraplegia, spasticità, disturbi cognitivi. A differenza della sla, si tratta di conseguenze molto più diffuse in tutto il corpo ma, proprio come la sclerosi laterale amiotrofica, si tratta di  una malattia progressivamente invalidante.

 

L’ETÀ DEI PAZIENTI DI SLA E DI SCLEROSI MULTIPLA

Sla e sclerosi multipla differiscono anche per quanto riguarda l’età delle persone colpite. La prima, infatti, interessa principalmente gli adulti over 50, in particolare tra i 50 e i 70 anni, con una leggera prevalenza negli uomini rispetto alle donne.

La sclerosi multipla, invece, viene anche detta la malattia invalidante del giovane adulto, in quanto riguarda prevalentemente soggetti tra i 20 e i 40 anni. In questo, soprattutto donne.

 

CAUSE DIVERSE PER SLA E SCLEROSI MULTIPLA

Sia per la sla sia per la sclerosi multipla le cause che determinano la loro insorgenza sono ancora oggi difficili da definire. Per quanto riguarda la prima si sa, però, che è una malattia multifattoriale, dovuta a cause diverse e concomitanti. Ad esempio carenza di nutrienti per le cellule del sistema nervoso, eccesso di anticorpi, virus. Secondo gli esperti però, una buona dose di responsabilità è da attribuire all’ereditarietà e alla predisposizione genetica.

A differenza della sclerosi multipla per cui l’elemento ereditario non ha alcuna incidenza sull’insorgenza della malattia. Influiscono invece fattori ambientali e geografici: la sclerosi multipla si manifesta soprattutto in luoghi lontani dall’equatore. Le persone che vivono molto più vicino all'equatore sono esposte ad una grande quantità di luce solare per tutto l'anno e per questo tendono ad avere dei livelli più alti di vitamina D che previene l’insorgenza della sclerosi multipla.

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