Reflusso gastroesofageo, la dieta ideale

Reflusso gastroesofageo, la dieta ideale

Dalle carote all'olio extravergine crudo, ecco i migliori alimenti per combattere la malattia (e quelli da evitare)

Per chi soffre di reflusso gastroesofageo, mangiare può smettere di essere un piacere. La malattia infatti consiste in una cattiva digestione e nella risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago. Le sostanze digestive, aa contatto con le pareti esofagee, provocano il bruciore e il senso di acidità tipico della malattia.

Una delle cause responsabile della gastrite è il cattivo stile di vita: fumo, abuso di alcolici, abitudini alimentari errate.

Benché nei casi più gravi sia necessario ricorrere ad una terapia farmacologica basata sui medicinali inibitori di pompa protonica, un primo passo verso la cura della patologia e la sua prevenzione consiste nell’adozione di un regime dietico sano, povero di grassi e cibi pesanti.

Sulla base dei consigli dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri ecco quali sono gli alimenti che non possono mancare nella dieta ideale per combattere il reflusso gastroesofageo ( e quali quelli da evitare).

 

ALIMENTI RICCHI DI FIBRE PER AIUTARE LA DIGESTIONE

Le fibre alimentari velocizzano il transito del cibo nel canale digerente e, successivamente, lo smaltimento dallo stomaco all’intestino. Per questo, se si soffre di reflusso gastroesofageo , gli esperti consigliano di consumarne in grandi quantità, a più riprese durante la giornata e sotto varie forme: cereali integrali, verdura, frutta (non acida), legumi.

 

BANANE E CAROTE CONTRO IL BRUCIORE DI STOMACO

Uno dei sintomi tipici del reflusso gastroesofageo è il bruciore di stomaco. Un rimedio naturale, in questo caso, è l’assunzione di vegetali con proprietà emollienti come banane, carote, patate, cavoli, i quali offrono un aiuto concreto e immediato contro l’infiammazione.

Il cavolo in particolare svolge anche un'azione cicatrizzante delle mucose dell’esofago, irritate dal contatto con i succhi gastrici. Gli esperti dell’Aigo lo consigliano centrifugato, in quanto più efficace, da bere prima dei pasti principali come protezione gastrica naturale.

 

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA EVITA IL REFLUSSO BILIARE

L’olio ha diverse proprietà tra cui quella di attutire i sintomi digestivi. I suoi effetti benefici sono importanti soprattutto nel caso in cui a risalire dallo stomaco all’esofago sia la bile, la sostanza prodotta dal fegato per l’assorbimento durante la digestione di grassi e vitamine. Proprio in virtù dei suoi principi naturali, gli esperti consigliano di utilizzarlo crudo.

 

8 BICCHIERI D’ACQUA AL GIORNO PER RIDURRE

Bere acqua in abbondanza in presenza di reflusso gastroesofageo serve a eliminare l'acido dalle pareti dell'esofago, diluisce i succhi gastrici e tampona i sintomi del disturbo. Al giorno ne servono almeno 8 bicchieri.  Meglio quella naturale. Quella frizzante, infatti, gonfia lo stomaco ed esercita una maggiore pressione sul cardias, la valvola che collega l’esofago allo stomaco.

Sono indicati anche infusi e tisane, meglio ancora se a base di erbe come la melissa, un toccasana per i disturbi gastrici, soprattutto se complicati da una componente nervosa, la camomilla che ha proprietà sedative e antispastiche, e la malva, ricca di mucillagini antinfiammatorie.

 

STOP A CIBI GRASSI, ALCOLICI E SPEZIE PICCANTI

Alcune tipologie di alimenti, invece, sono assolutamente da evitare perché irritano l’apparato digerente. Primi fra tutti le spezie piccanti e la frutta acida come gli agrumi, che contrastano l’azione delle mucose e favoriscono la secrezione gastrica.

Non vanno bene neanche i cibi grassi quali burro e formaggi, ma anche snack e carni lavorate. pasti ad alto contenuto di grassi rallentano lo svuotamento gastrico: il cibo permane più a lungo nello stomaco, che tende a gonfiarsi, aumentando le probabilità di reflusso.

Infine, off limit anche alcolici e bevande eccitanti come il caffè in quanto tendono a rilassare il cardias e alterare la sua normale attività nella digestione, favorendo la sensazione di nausea.

 

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