Sanità Lazio, il de Lellis e un nuovo modello di Stroke unit

Sanità Lazio, il de Lellis e un nuovo modello di Stroke unit

Grazie al modello operativo della nuova struttura salvati in pochi giorni 5 pazienti colpiti da ictus

La Stroke unit dell'ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti rappresenta un modello operativo vincente nella gestione dell'ictus. In pochi giorni infatti, i medici del presidio della Asl di Rieti hanno salvato 5 pazienti che sono sati dimessi nel giro di 48-72 ore completamente ristabiliti. Il servizio, che opera in stretta sinergia con la Uoc di Chirurgia vascolare, applica un protocollo di selezione dei pazienti candidabili ad intervento chirurgico precoce in base ad alcuni criteri basati sulle condizioni cliniche e sulle caratteristiche anatomiche. Proprio grazie a questo iter è stato possibile identificare precocemente i pazienti arrivati in Pronto soccorso che sono stati prontamente sottoposti ad intervento chirurgico dall'equipe vascolare

L'ictus ischemico o stroke (il più diffuso, circa l'85% dei casi), è l'improvvisa mancanza di apporto di sangue al cervello a causa di un'ostruzione di una delle arterie intra o extracraniche. E' una malattia insidiosa e spesso silente che, fra tutte le patologie vascolari, rappresenta una delle principlai cause di morte o disabilità grave. L'intervento chirurgico maggiormente risolutivo è la Tea carotidea (endarterectomia carotidea) mediante la quale è possibile rirpistinare il flusso ematico nell'area cerebrale ischemica che sta soffrendo, rimuovendo la placca aterosclerotica. La procedura, lievemente invasiva, viene effettuata in anestesia locale e comporta un minimo stress per il paziente.

Le placche aterosclerotiche rappresentano la principale causa della malattia, determinando una progressiva ostruzione delle arterie carotidi. Riconoscere la manifestazione clinica dell’ictus può essere determinante per evitare gravi conseguenze; una perdita di forza o sensibilità ad un braccio o ad una gamba, un’improvvisa scomparsa della vista o la comparsa di uno stato confusionale possono essere i segni premonitori di un ictus cerebrale. Diventa quindi fondamentale gestire adeguatamente due momenti fondamentali: quello della prevenzione (visita specialistica ed esame ecocolordoppler dei vasi del collo) e quello del trattamento precoce dell’evento ischemico. E' determinante infatti, intervenire tempestivamente dall'insorgenza dei primi sintomi: le prime tre ore sono cruciali per ridurre al minimo i danni o evitare addirittura gli esiti della malattia.

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