Quattro italiani su dieci sono affetti da patologie croniche

I dati Istat confermano un 2015 nero per la prevenzione in Italia. All'Exposanità di Bologna il punto della situazione

Diabete, tumori, malattie cardiovascolari. In Italia è boom di patologie croniche: secondo i dati Istat, nel 2015 hanno interessato oltre un italiano su tre. Il 20% degli intervistati, inoltre, ha dichiarato di averne almeno due e di subire forti ripercussioni a livello economico e sociale.

Numeri che, stando a quanto si legge nel rapporto, potrebbero diminuire con l’aumento di screening e controlli, sempre più rari nel nostro Paese. La spesa per la prevenzione, infatti, ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% della spesa sanitaria pubblica, un dato lontano dall’obiettivo del 5% previsto dal Piano Sanitario Nazionale.

 

DIABETE, OLTRE 3 MILIONI DI PERSONE NE SOFFRONO

Secondo le stime Istat un sedicesimo della popolazione italiana ha il diabete. Si parla, in altre parole, di 3,6 milioni di persone. Non solo: un numero uguale di persone è a rischio di svilupparlo e a un quarto delle persone questa patologia non è stata diagnosticata. La Onlus Diabete Italia ha rilevato come il numero degli italiani colpiti da diabete, soprattutto quello di tipo 2, sia in crescita anche in Italia. La causa è principalmente legata a un peggioramento qualitativo di abitudini e stili di vita.

 

TUMORI, LA PIAGA DEL NOSTRO TEMPO

Un’altra delle patologie analizzate nel rapporto Istat è il tumore: ogni giorno in Italia si scoprono quasi 1000 nuovi casi di cancro. Secondo l’ Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), nel corso del 2015, ci sono state circa 363.000 nuove diagnosi di tumore: 194.400 (54%) fra gli uomini e 168.900 (46%) fra le donne. Stando ai dati dell’Istat, nel 2013, quasi il 30% dei decessi è stato provocato dall’insorgenza di un cancro.

Tuttavia, negli ultimi anni le percentuali di guarigione sono complessivamente migliorate: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi.

Merito soprattutto delle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, e della maggiore efficacia delle terapie. Molti tumori potrebbero, infatti, essere prevenuti o diagnosticati in tempo se tutti adottassero stili di vita corretti e aderissero ai protocolli di prevenzione e diagnosi precoce.

 

MALATTIE CARDIOVASCOLARI, DATI IN CRESCITA

Un altro capitolo del rapporto Istat riguarda le malattie legate al cuore come ipertensione e infarti, che sono tra le principali cause di invalidità e mortalità. Nel 2013, si legge nel rapporto, le patologie cardiovascolari hanno causato il 37% dei decessi.

Si tratta per la gran parte di malattie prevenibili attraverso l’adozione di stili di vita sani, in particolare una giusta alimentazione, attività fisica regolare e stop al fumo. Negli anni, parallelamente al crescere delle possibilità di trattamento medico e chirurgico delle malattie, è cresciuta la consapevolezza dell’importanza di interventi di prevenzione, per impedirne o ritardarne l’insorgenza.

 

PREVENZIONE PROTAGONISTA DI EXPOSANITÀ

La prevenzione in molti casi può salvare la vita. Ecco perché Exposanità di Bologna (18-21 maggio), l’unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza, si concentra proprio su questo tema. Grazie al contributo di alcune associazioni che si occupano di prevenzione delle malattie croniche più comuni, i visitatori avranno la possibilità di conoscere informazioni sull’importanza della diagnostica preventiva. Nei 12 saloni espositivi allestiti per l’occasione, inoltre, sarà possibile effettuare screening gratuiti.

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