Infarto e ictus hanno causato 1 milione di morti in un anno in Europa

I risultati della ricerca Eurostat basati sull'analisi dei dati del 2013: un decesso su cinque è riconducibile agli attacchi di cuore. Ma il trend è in diminuzione

Quasi tremila morti ogni giorno, 125 decessi ogni ora. È la statistica che emerge dai dati Eurostat sui decessi causati in Europa da infarto e ictus. L’analisi, pubblicata in questi giorni, è relativa al 2013: un decesso su cinque nel Vecchio Continente è riconducibile a un attaccodicuore.

Il trend è in diminuzione e dal 2000, segnala l’ufficio statistico dell’Unione europea, il numero di morti per infarto e ictus è diminuito a un tasso costante.

Nel 2013 in Europa sono morte 644mila persone a causa di infarto, mentre l’ictus è stato responsabile per il decesso di quasi 433mila persone. Il rischioinfarto, sottolinea la Ue, diminuisce considerevolmente in base all’età: meno del 10 per cento dei decessi è relativo a persone di età inferiore ai 40 anni, mentre la percentuale sale tra il 10 e il 20 per cento per la fascia d’età 40-69 anni, fino al 20 per cento per le persone più anziane.

INFARTO E ICTUS: IN ITALIA DECESSI SOTTO LA MEDIA EUROPEA

Più di un terzo delle morti riconducibili a infarto sono avvenute in Lituania, più di un quarto in Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria.

A fare da contraltare ai numeri dei Paesi dell’Est sono quelli di Francia (6 per cento dei decessi complessivi), Danimarca (6,4 per cento), Belgio e Germania, entrambe sotto al 6,5 per cento.

L’Italia si è attestata nel 2013 tra i Paesi sotto la media europea per numero di decessi da infarto, nello stesso gruppo di Cipro, Polonia, Bulgaria e Regno Unito. Diverso il discorso per l’ictus, che vede il nostro Paese leggermente sopra la media Ue.

Nel 2013 in Italia sono morte 129.945 persone per episodi relativi a ictus (58.373 casi) e infarto (71.572). 

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